Legge, anche gli extracomunitari potranno guidare mezzi pubblici

Decade un Regio Decreto del 1931 che per 83 anni ha impedito agli extracomunitari di guidare autobus, tram e metropolitane

Dopo 83 anni è decaduto il Regio Decreto del 1931 che dal regime fascista fino al Governo Renzi ha impedito ai cittadini extracomunitari la conduzione dei mezzi pubblici. Il decreto stabiliva che la conduzione di autobus, tram e metropolitane fosse riservata solamente a chi fosse in possesso della cittadinanza italiana.

Da quest’oggi, con l’entrata in vigore di un decreto che recepisce una direttiva europea del 2011, anche gli extracomunitari potranno condurre gli automezzi pubblici. Si tratta di un vero e proprio successo per l’Associazione Studi Giuridici sull’immigrazione (Asgi) che in questi anni ha seguito e vinto, i ricorsi di alcuni extracomunitari ai quali era stato impedito di partecipare alle selezioni per un impiego nel trasporto pubblico.

Nel 2009 Mohamed Hailoua, un marocchino di 18 anni regolarmente residente e diplomato in una scuola professionale si era candidato come operaio al reparto manutenzione dell’Atm di Milano. L’azienda – citando il decreto del 1931 – aveva spiegato che sarebbe stato necessaria la cittadinanza italiana e che non riteneva opportuno che un marocchino svolgesse un servizio esposto al rischio di attentati. Un episodio analogo si verificò a Torino, nel 2010, quando un congolese, da sette anni In Italia da rifugiato, chiese di partecipare a un bando per autisti venendo respinto dalla Gtt. In entrambi i casi i giudici diedero ragione ai due stranieri.

La legge era già stata superata con l’ammissione degli stranieri “comunitari”, ora diventa universale. Superata questa norma discriminatoria, nessun ente di trasporto pubblico potrà dire di no a uno straniero regolare che faccia richiesta di partecipare a una selezione per un lavoro. Messo alle spalle questo successo, l’Asgi spera che questa parità di trattamento venga estesa a tutto il mondo del lavoro, anche perché la direttiva europea sulla parità di trattamento riguarda diversi settori non solo lavorativi, come l’abitazione e l’assistenza sociale.

La Milanesiana 2010: July 6, 2010

Foto © Getty Images

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO