Piazzapulita, puntata 7 aprile 2014

La puntata di Piazzapulita in diretta su PolisBlog

00.40 Finisce la puntata.
00.35 Si chiude con un nuovo collegamento con i movimentisti di Forza Italia che difendono il governo Berlusconi che ha lottato contro l'evasione fiscale.
00.28 Pubblicità.
00.28 Mentana: "Di Renzi abbiamo visto ancora troppo poco. È un giovane promettente". Mieli: "Secondo me ce la farà".
00.25 Monti: "I limiti stabiliti dal fiscal compact erano già stati introdotti da Silvio Berlusconi e da Tremonti, mentre io mi sono sempre dichiarato contrario. Io non vedevo volentieri il fiscal compact". Poi spiega che prima di progettare l'uscita dall'euro, bisogna ripensare a come si stava con la lira:

Meno male che è arrivato l'euro.

mario monti
00.23 Monti: "I governi della sinistra non hanno mai osato mette la patrimoniale. Noi abbiamo messo un pezzo di patrimoniale, come l'Imu, che si paga in quasi tutti gli Stati europei. È sbagliato drammatizzare la patrimoniale. Prima di tassare i cittadini bisogna tassare di più la politica; noi avevamo proposto l'abolizione delle Province, ma il Parlamento non ha voluto".
00.22 Mario Monti vuole intervenire in diretta al telefono.
00.17 Pubblicità.
00.08 Un servizio racconta le 100 puntate di Piazzapulita, dalle dimissioni di Berlusconi a Renzi Premier. Lo sfondo è comune: la crisi economica italiana.
renzie
00.05 Mentana: "Non c'entra niente l'euro col fatto che le imprese vanno a delocalizzare in Serbia".
00.02 Giordano: "La lotta agli sprechi prima era considerata qualunquista. Ora è diventato argomento da salotto. Ora siamo finiti in una gabbia e non controlliamo la nostra moneta. Dobbiamo recuperare la sovranità monetaria".
23.58 Mieli: "La patrimoniale colpisce solo i patrimoni emersi, cioè solo quelli che già pagano le tasse. E poi è l'arma dei disperati, di chi non riesce a tagliare le spese. La sinistra è allergica al taglio della spesa".
23.57 Mentana: "Io sarei lieto di pagare una tassa in base al mio reddito alto, ma lo farei se vedessi uno Stato amico".
23.56 Mentana: "Prima lo Stato deve togliere il suo grasso, poi puoi toglierlo ai cittadini". Per il giornalista serve anche una "seria lotta all'evasione fiscale".
23.50 Gli italiani sarebbero favorevoli all'introduzione della patrimoniale? In onda un servizio sul tema.
sono contrario
23.43 Pubblicità.
23.43 Riascoltiamo lo sfogo di Barca al telefono con il finto Vendola; tema: la patrimoniale.
23.38 Meloni: "Abbiamo uno Stato che dimostra due pesi e due misure. Equitalia rincorre gli imprenditori che non pagano anche un centesimo, ma lo Stato fa finta di non vedere zone franche di impresa presunta. Ad esempio a Prato dove le imprese italiane chiudono e quelle cinesi aprono".
giorgia meloni1
23.36 Meloni: "Gli 80 euro in busta paga sono un segnale, ma bisogna vedere da dove vengono presi i soldi".
23.33 Serracchiani: "Le tasse si devono pagare, ma non dico che siano belle. Senza il pagamento delle tasse ad esempio in Friuli Venezia Giulia il servizio sanitario non sarebbe garantito".
La proposta del sindaco: no al pagamento di Irpef, Irap e Ires; quando arriva la cartella di Equitalia si paga ma rateizzando; "e voglio vedere come fanno a pagare la spesa improduttiva".
23.30 Il sindaco Pino Rossi: "Gandhi diceva che per abbattere uno Stato il primo modo è non pagare le tasse".
23.28 In studio un sindaco di un comune in provincia di Vicenza: ha firmato il referendum per l'indipendenza del Veneto.
sindaco
23.26 Mieli prova imbarazzo per gli arresti in Veneto: "Sono disgraziati, poveretti che fanno cose folcloristiche".
23.25 La prima misura economica del governo Renzi (annunciata, per ora).
a chi vanno
23.22 Serracchiani commenta: "C'è un malessere vero, profondo: non sentirsi più parte di una comunità. Dobbiamo semplificare e abbattere la burocrazia".
23.20 Il capannone senza tetto, reso inagibile, per non pagare l'Imu.
capannone
23.17 Quindi l'intervista alla moglie di Franco Rocchetta, il presunto ideologo del movimento eversivo.
23.14 In onda un reportage sugli indipendentisti veneti di Casale di Scodosia. Si parte da Flavio Contin, che avrebbe progettato un assalto in piazza San Marco.
23.08 Mentana: "I 21 senatori nominati dal Colle non piace a nessuno, Renzi lo deve sapere". Pubblicità.
23.05 Mentana: "Il Cnel è una mangiatoia inutile, ma lì ci mangiavano tutti i partiti e i sindacati".
23.03 Meloni precisa: "Il fiscal compact si è iniziato a negoziare quando Berlusconi era al governo, ma è stato negoziato quando c'era Monti".
23.01 Meloni: "Noi dobbiamo versare 25 miliardi di euro al fondo salva Stato".
22.59 Serracchiani precisa che la tassazione sulle rendite finanziarie è prevista ma per l'abbattimento dell’Irap per il 10%.
22.57 Serracchiani: "La copertura per gli 80 euro da maggio, cioè i 7 miliardi, c'è. E non è conseguenza dell'applicazione di una nuova tassa, ma di un taglio della spesa".
22.53 Mieli: "Avendo fatto un debito, dobbiamo partecipare alla comunità che ci chiede di restituirlo. Lo abbiamo scelto volontariamente. Anche se usciamo da questo club il debito rimane". Giordano: "Se ci rimaniamo, il debito aumenta".
mieli giordano
22.51 Giordano: "Il Senato andrebbe abolito totalmente. Ma per far fronte al fiscal compact non basta. Siamo costretti a ridurre il nostro debito pubblico per 50 miliardi di euro l'anno prossimo".
22.48 Un militante di Fi racconta la sua delusione per le mancate primarie del Pdl, per le quali accusa l'ex segretario Alfano.
22.44 Da Milano i movimentisti di Forza Italia dicono che "le riforme di Renzi sono finte".
22.40 Mentana: "Non tutte le condanne sono uguali, però in Italia la democrazia si è consolidata negli ultimi anni su figure polarizzanti. La condanna di Berlusconi non mette fuori gioco tutto il centrodestra. Anche la condanna di Renzi è per un danno erariale di 14 mila euro, non è prevista la sedia elettrica!".
22.38 Serracchiani: "Renzi è passato 3 volte dalla direzione del Pd che ha votato la relazione del segretario sulle riforme".
22.35 Masini evidenzia che con la riforma del Senato non ci sarebbe nessun esponente del M5S in quell'aula, che pure rappresenta il 25% dell'elettorato.
22.34 Masini contesta a Renzi l'incoerenza sul proposito di sforare il vincolo del 3%.
22.33 Mieli nota che anche Grillo, condannato e non eletto, incontra Napolitano: "Non trovo nulla di anomalo".
Daniele Masini
22.30 In studio Daniele Masini, attivista dei 5 Stelle.

Non è un giusto che un condannato per un fatto grave decida le sorti del Paese. L'altro è condannato in primo grado per danno erariale. Peraltro non è stato eletto dai cittadini.

22.23 Carlassare: "Non mi piace che siano due capi a decidere tutto in una stanzetta. ALlora il Parlamento buttiamolo...". Pubblicità.
22.22 Mentana: "Funziona da sempre così, non è l'aula a decidere cosa devono fare i capi. Non si può dire che siccome si incontrano Renzi e Berlusconi c'è a rischio la democrazia".
22.20 Carlassare: "Il compromesso l'hanno fatto in due. Non si è mai visto in una democrazia che due capi che si mettono d'accordo. Deve essere il Parlamento a discutere".
22.18 Mieli: "In questo Paese si è smarrito il senso della parola compromesso".
22.15 In studio si analizza la riforma delle Province per cui saranno tagliati 2149 tra il personale politico, ma nei comuni le poltrone aumenteranno di 26 mila nuovi consiglieri comunali.
22.10 Meloni spiega il meccanismo dell'Italicum: "In buona parte tu voti un partito ma eleggi un esponente di un altro partito". Ed ancora: "Non è stato abolito il Senato, ma il diritto dei cittadini di scegliere i senatori".
meloni
22.09 Meloni: "Nessuno mette in discussione che si debba modificare il bicameralismo perfetto, ma dipende come si fa".
22.06 Serracchiani: "In Germania c'è una Repubblica parlamentare, ma non c'è un bicameralismo".
22.04 Carlassare: "Per la funzione consultiva c'è già la Stato Regioni, la buttiamo via? L'idea della riforma del Senato è non far parlare popolo. Questo è un disegno di espulsione del popolo".
21.57 Il leader di M5S: "Noi vinciamo le elezioni europee. (..) Renzi è il figlioccio di Gelli".
21.55 Ascoltiamo Beppe Grillo sulle riforme di Renzi e Berlusconi. E sulla secessione veneta:

La secessione non va combattuta arrestano le persone. Bisogna ridare fiducia all'Italia. Con questo Stato fanno benissimo a rendersi autonomi.

21.51 Da Milano fanno notare come Renzi stia copiano le riforme avviate in passato da Berlusconi. E si oppongono all'idea che Berlusconi sia finito politicamente.
21.48 Collegamento in diretta dalla provincia di Milano con i movimentisti di Forza Italia:

Noi vogliamo le riforme, ma devono essere vere. Non come quella delle Province. Staccare ora la spina non si può fare, anche perché non c'è una legge elettorale.


movimentisti

21.42 Pubblicità.
21.40 Carlassare: "Una riforma del Senato è necessaria, ma non questa".
Carlassare.
21.39 Serracchiani precisa: "I 21 senatori sono una proposta, che non convince i Presidenti di Regione, c'è una discussione".
21.37 Giordano dice che i 21 senatori nominati dal Colle, come previsto dalla riforma del Senato, non stanno né in cielo né in terra.
21.35 Giordano: "A Berlusconi poteva apparire conveniente essere il padre delle riforme costituzionali; ma le riforme non riformano niente, sono una targhetta elettorale. Qui si vuole davvero cambiare qualcosa oppure no?".
paolo giordano
21.32 Mieli: "Berlusconi ha la fama di uno che non sta ai patti. Brunetta ha detto che la legge sul Senato deve passare entro Pasqua, ma è impossibile. Evidentemente voleva dire altro".
21.30 Secondo Mentana, Berlusconi ha il problema di dover dimostrare agli elettori di essere all'opposizione rispetto a Renzi.
21.28 Meloni: "I senatori saranno nominati". Serracchiani: "In Senato ci saranno i presidente di Regione che sono eletti".
21.27 Meloni: "Nessuno vuole mantenere bicameralismo perfetto e cambiare legge elettorale ma non così. Sono stata la prima a firmare una proposta di modifica del Porcellum, cancellando le nomine".
21.26 Meloni: "Si è trovato l'accordo solo su un sistema nel quale gli italiani contino di meno".
21.23 Secondo la democratica Berlusconi non vuole far saltare il banco.
21.22 Secondo Serracchiani Brunetta dà voce solo ai conflitti interni a Forza Italia, mentre il Pd resta coerente con l'accordo con Berlusconi sulla riforma istituzionale.
2014-04-07_212138
21.20 Formigli presenta gli ospiti e introduce il tema dell'ultimatum di Brunetta.
21.18 Corrado Formigli annuncia che questa è la 100esima puntata di Piazzapulita e ricorda che nella prima fu ospite Matteo Renzi.
21.14 Inizia la puntata con la copertina dedicata a Silvio Berlusconi.
corrado formigli

Alle ore 21.10 stasera su La7 torna l'appuntamento con Piazzapulita, il talk show condotto da Corrado Formigli. La puntata di stasera, la centesima del programma, è intitolata L'abbraccio mortale e sarà seguita come di consueto in liveblogging da PolisBlog.

Tra i temi in discussione il destino del governo Renzi, che, a 50 giorni dal suo insediamento, sembra essere in mano di Silvio Berlusconi.

Ospiti diFormigli saranno Debora Serracchiani, governatore della Regione Friuli Venezia Giulia e vice segretario del Pd, Giorgia Meloni, Fratelli d’Italia, il direttore del TgLa7 Enrico Mentana, Paolo Mieli, Presidente di RCS Libri e la costituzionalista Lorenza Carlassare.

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