Ucraina: ufficiale di Marina ucciso dai soldati russi in Crimea

E intanto le proteste raggiungono anche l'Ucraina orientale: i manifestanti filo - russi proclamano la Repubblica indipendente di Donetsk.

Un soldato russo ha ucciso un ufficiale della Marina ucraina in Crimea orientale. La notizia è stata comunicata dal ministero della Difesa di Kiev. Secondo i media russi, un gruppo di soldati ucraini aveva appena lasciato il villaggio di Novofedorivka dopo una serata allegra a base di alcol e, nel tragitto di ritorno, ha incontrato alcuni soldati russi che erano di guardia. Sarebbe dunque iniziata una discussione, sfociata poi nell'omicidio.

Il servizio stampa del ministero Interfax - Ucraina ha comunicato: "Confermiamo la morte di un ufficiale ucraino nel villaggio di Novofedorivka, in Crimea". Secondo la stessa agenzia stampa, l'alterco sarebbe scoppiato vicino all'ostello in cui soggiornava l'ufficiale ucraino. Dmytro Tymchuk, direttore del Centro per gli studi umanitari e politici, su facebook, ha parlato di una vera e propria esecuzione: ""Il militare di Kiev è stato ucciso con due colpi a bruciapelo alla testa".

Un'indagine penale è stata aperta immediatamente dopo la conferma dell'accaduto. La notizia è arrivata poco dopo che il primo ministro ucraino aveva accusato la Russia di seminare appositamente disordini nelle province orientali del Paese come pretesto per la spedizione di truppe oltre il confine. Arseniy Yatsenyuk aveva aggiunto che la Russia era dietro il sequestro di diversi edifici governativi nelle regioni orientali; episodio che aveva portato a un aumento del sentimento secessionista in Crimea.

"Il piano è di destabilizzare la situazione, così le truppe straniere potranno attraversare il confine. Ma noi non lo permetteremo". Yatsenyuk detto che le truppe russe sono rimaste di stanza nel raggio di 19 miglia (30 chilometri) della frontiera. L'Ucraina orientale era il cuore del sostegno a Viktor Ianukovich, il presidente fuggito in Russia nel mese di febbraio dopo le proteste in Ucraina. Circa la metà dei residenti è di etnia russa.

Oggi i manifestanti filo - russi hanno occupato il principale edificio dell'amministrazione a Donetsk, proclamando la creazione di una Repubblica popolare indipendente dal controllo di Kiev. La decisione è stata annunciata da un portavoce dei manifestanti, chiusi nel palazzo. Nei giorni scorsi, scontri si erano registrati in altre città dell'Ucraina orientale, tra cui Luhansk e Kharkiv.

Iulia Timoshenko ha fatto sapere di essere in partenza proprio per Donetsk, sospettando che dietro agli scontri ci siano i servizi segreti di Putin: "Chiedo alle autorità di Kiev di adottare misure efficaci". Anche il ministro dell'Interno ucraino, Arseni Avakov, è volato a Kharkiv, mentre il vice premier Vitaliy Yarema è anche lui a Donetsk. Il portavoce del governo tedesco si è detto "molto preoccupato" per la situazione in Ucraina orientale. Putin, partecipando a una riunione dei servizi segreti russi, ha ribattuto: "Non permetteremo mai che in Russia le ong siano usate per scopi distruttivi, come è successo in Ucraina".

Proteste attivisti russi

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