Elezioni Europee 2014 in Spagna, risultati definitivi. Crollo PP e PSOE. Rivelazione Podemos

Il voto in Spagna in diretta: vince il PP, ma crolla. Ecco i risultati definitivi

Aggiornamento di lunedì 26 maggio 2014 - Confermiamo i dati definitivi in Spagna: il partito popolare del premier Mariano Rajoy al 26% con 16 seggi, i socialisti di Alfredo Rubacalba con il 23% dei voti e 14 seggi, la formazione di estrema sinistra La Izquierda ha avuto il 9,9% e 6 seggi, poi c'è da registrare l'exploit della formazione antisistema Podemos che è nata solo a febbraio e si presenterà a Strasburgo con 5 europarlamentari. Altri 4 seggi vanno alla UPYD, tre alla coalizione che unisce vari partiti tra cui il partito nazionalista basco e il galiziano CXG, altri due al partito dei cittadini.

00.12: I risultati praticamente definitivi dalla Spagna, con oltre il 99% di schede scrutinate:

spagna-risultati

23.25: L'autentica rivelazione delle elezini in Spagna è Podemos, una lista nata quest'anno e guidata da Pablo Iglesias, che ottiene 5 seggi.

23.20: Il crollo dei due principali partiti spagnoli: Il PP passa da 24 a 16 eurodeputati, il PSOE da 23 a 14. È questo il dato principale del voto in Spagna.

23.09: Primi exit polls, vince il PP con 16 seggi, 14 seggi per il PSOE. Ma entrambi crollano. Ben 6 seggi per La izquierda. Rivelazione la nuova lista "Podemos", accreditata di 5 seggi.

20.05: Chiusi da 5 minuti i seggi in Spagna. L'affluenza rilevata alle ore 18 è del 34,08%, contro il 33,79% di quattro anni fa. Dati stabili dunque, ma è molto interessante guardare questa mappa che indica, regione per regione, la differenza dell'affluenza rispetto alle scorse elezioni: calo breve ma generalizzato in quasi tutte le regioni (nella Comunidad de Madrid -2.38%), ma forte aumento in Catalogna (+8,64%)


Aggiornamento domenica 25 maggio - Alle ore 14 è stata registrata un'affluenza del 23,83%, leggermente inferiore a quella registrata allo stesso orario alle elezioni del 2009 (24,1%).

Miguel Arias Cañete capolista del PP


Aggiornamento 9 aprile:

confermato il nome del capolista del PP alle Europee 2014, sarà come previsto Miguel Arias Cañete.

Elezioni Europee 2014 in Spagna: test per Mariano Rajoy dopo due anni e mezzo di governo (e di crisi)


Anche in Spagna, come in Italia, si voterà per le Elezioni Europee 2014 il 25 maggio. E proprio come da noi, il voto sarà un test fondamentale per capire come la popolazione stia giudicando l'operato del governo, in questo caso in carica da due anni e mezzo.

Nel paese iberico non ci sono attualmente forze assimilabili al Movimento 5 Stelle o al Front National di Marine Le Pen, né esiste un sentimento di euroscetticismo, dunque la sfida è come el Clásico, tutta tra le due storiche rivali, nel segno di un affermato bipolarismo: il PP di Mariano Rajoy, al governo da dicembre 2011, e il PSOE di Alfredo Pérez Rubalcaba. Saranno questi due partiti, che in Europa chiaramente si rispecchiano in PPE e PSE, a dividersi gran parte dei 54 seggi a disposizione. Sono 36 milioni i cittadini chiamati ad eleggere i nuovi rappresentanti europei, si vota a circoscrizione unica e senza soglia di sbarramento.

La Spagna continua ad essere un paese in crisi. Dopo i disastri economici dell'era Zapatero, l'affermazione del centrodestra alle scorse politiche non ha prodotto l'inversione di tendenza sperata. Il numero di disoccupati rimane altissimo (si sfiorano i 5 milioni) e la sensazione comune è che l'uscita dal tunnel sia ancora lontana. Nonostante questo, i dati sul lavoro relativi ai primi mesi del 2014 regalano piccoli, ma non trascurabili, segnali di miglioramento.

Mariano Rajoy, vittorioso con ampio margine nel 2011 (44% contro il 28% del PSOE), sta deludendo. Da un lato continuano le manifestazioni in piazza (anche con episodi violenti) contro il governo, dall'altro va segnalato come anche l'elettorato di centrodestra non si ritiene soddisfatto dell'operato del governo. Emblematico il caso della legge di riforma sull'aborto, un brusco ritorno al passato voluto dal ministro della Giustizia Ruiz-Gallardón. In quel caso molte donne del Partido Popular si sono trovate in imbarazzo e lo stesso Rajoy ha cercato di non farsi coinvolgere direttamente dal mare di polemiche che si è creato.

Se il centrodestra piange, il centrosinistra non ride. Il Partito Socialista di Rubalcaba non si è ancora ripreso dalla batosta del voto di tre anni fa. Un po' come capitato frequentemente nella sinistra italiana, anche il PSOE è in piena crisi di identità. E oltre all'identità manca soprattutto l'uomo o la donna in grado di assumere la leadership prima del partito e poi del paese.

Per le Europee 2014 Rubalcaba ha scelto di puntare su uno dei volti più noti dei socialisti: Elena Valenciano, madrilena, classe '60, vicesegretario generale del PSOE da un paio d'anni. Femminista convinta, lei nel Parlamento Europeo è entrata per la prima volta nel lontano 1999, rimanendoci fino al 2007. Dal 2008 è tornata a Madrid da parlamentare, assumendo poi diverse cariche nel suo partito. Una candidatura da "usato sicuro", quella di Elena Valenciano come capolista alle Europee, in attesa appunto del volto nuovo del partito, che potrebbe essere Pedro Sanchez Castejon: giovane (ha 42 anni), economista, socialista "moderato", lontano dalla sinistra radicale, professore universitario, esperto di temi internazionali. Sarà anche il responso del 25 maggio a far capire al PSOE se c'è bisogno di una vera svolta con Sanchez.

Sul fronte del PP invece ancora manca il nome del candidato che si opporrà a Valenciano. Tutto lascia presupporre che il capolista designato dal partito di centrodestra sarà Miguel Arias Cañete, l'attuale Ministro dell'Agricoltura. Così come Valenciano, Cañete (classe '50) è un politico di lungo corso: eletto al Senato nel 1982 e al Parlamento europeo nel 1987, è stato al dicastero dell'agricoltura già nel governo Aznar, dal 2000 al 2004, riprendendosi poi il posto nel governo Rajoy. Anche in questo caso, niente nuovo che avanza.

A fare la fortuna adesso di PP e PSOE è la mancanza di una forte alternativa che possa realmente scalfire le due potenze di sempre della democrazia spagnola.

La terza forza in Spagna è IU (Izquierda Unita), che arriva alle Europee in coalizione con una serie di partiti locali di sinistra. La Izquierda, questo il nome della coalizione, ha come capolista Willy Meyer e in Europa è a supporto della candidatura di Alexis Tsipras.

Il partito di centro Unión Progreso y Democracia, senza un europartito di riferimento, si candida ad essere la quarta forza spagnola alle Europee 2014. Il capolista di UPyD sarà Francisco Sosa Wagner.

Infine le coalizioni e i partiti minori, a caccia di una rappresentanza - anche minima - in Europa. Tra queste CEU - Coalición por Europa (con capolista Ramón Tremosa) e Esquerra Republicana de Catalunya (ERC), il partito che raccoglie gli indipendentisti catalani, cui capolista è Josep Maria Terricabras. Importante seguire il suo risultato per sondare quanto a Barcellona e nel resto della Catalogna sia forte il vento di indipdendenza. In campo anche Los Pueblos Deciden, altra coalizione di partiti locali indipendentisti (soprattutto delle regioni del nord), con capolista Josu Juaristi.

I sondaggi

Nelle ultime settimane prima delle elezioni Europee, i sondaggi denotano un sostanziale stato di parità tra PP e PSOE, con una lenta rimonta dei socialisti negli ultimi 12 mesi. Attualmente i popolari sono dati in una (larga) forbice compresa tra il 25% e il 32%, mentre i socialisti si attesterebbero tra il 28 e il 30%. Dunque sia il partito di Rajoy che quello di Rubalcaba potrebbero ottenere tra i 16 e i 19 seggi. Sarà una sfida sul filo di lana.

A doppia cifra percentuale La Izquierda, attorno al 12-13% (7-8 seggi). UPyD è data tra il 7 e il 9% (con 4-5 seggi), mentre CEU e ERC hanno circa il 4-5% e potrebbero ottenere un paio di seggi a testa.

I risultati delle precedenti elezioni europee in Spagna (2009)

Cinque anni fa alla Spagna spettavano 50 seggi europei: 23 erano andati al PP (42%), 21 al PSOE (39%), 2 a CEU (5%), 2 a La Izquierda, 1 a UPyD e 1 a Europa de los Pueblos. A votare erano stati 15,9 milioni di persone, con un'affluenza del 45%.

I risultati delle Elezioni Europee 2014 in Spagna, in diretta su Polisblog

Su questa pagina seguiremo in diretta il voto in Spagna, con tutti gli exit polls, le proiezioni e i risultati in tempo reale a partire dalla serata del 25 maggio.

Mariano Rajoy

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