Berlusconi “gioca” a ping pong con Renzi. E le riforme?

Nella sua settimana più difficile per l’arrivo della pena definitiva, Silvio Berlusconi prova a sparigliare le carte affidando a Brunetta il ruolo dell’incendiario e a Verdini quello del pompiere.

ITALY-POLITICS-BERLUSCONI

Matteo Renzi “mangia la foglia”, si sfila dal gioco delle tre carte del leader di Forza Italia respingendo al mittente l’ultimatum sulla legge elettorale e fa sapere che se il partito dell’ex Cav si defila dal programma delle riforme costituzionali la maggioranza andrà avanti anche da sola.

Messaggio forte e chiaro. Colto al volo da Angelino Alfano che conferma la solidità della maggioranza sulle riforme. Anche perché, se la matematica non è un’opinione, i numeri al Senato non rendono necessario il supporto azzurro, se non per evitare il referendum confermativo necessario quando la riforma costituzionale non ottiene più dei due terzi dei consensi parlamentari.

Insomma, Berlusconi ci prova, è alle strette, fra poche ore nel suo inedito e imbarazzante ruolo ai … servizi sociali e con Forza Italia piena di falle, nei sondaggi sul 25 maggio sempre più lontana dal 25%, addirittura in picchiata, verso il 15%!

Ecco perché il “Ghe pensi mi” fa lo slalom, con in mano ora il bastone ora la carota, e si affretta a telefonare al premier, conciliante, con il più serafico “Caro Matteo” ribadendo a denti stretti di non voler rompere il patto del Nazareno.

L’ultimatum di Brunetta si scioglie così come neve al sole di maggio. Renatino è costretto a subire pure l’onta della sconfessione pubblica con una nota ufficiale del padre-padrone che dice sic et simpliciter che la linea di Forza Italia non è quella ultimativa di Brunetta.

Il premier incassa ma si tiene a debita distanza, attento a valutare la prossima mossa - data per certa - dell’ex premier. Renzi sa bene che Berlusconi, stretto nella morsa degli eventi, è capace di tutto: con una mano firma la conferma del patto e con l’altra sigla il contrario, tenendosi la missiva della rottura in tasca, pronta per l’occasione.

Per Silvio Berlusconi Matteo Renzi è l’ultima scialuppa nel mare procelloso ma per il premier-segretario l’ex “Unto del Signore” può essere una ingombrante zavorra. Anzi, una pietra al collo.

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO