Elezioni Europee 2014 | To Potami: il Movimento 5 stelle greco

To Potami
Elezioni Europee 2014. E' boom nei sondaggi per il nuovo movimento politico greco, To Potami (il fiume), che si ispira chiaramente al Movimento 5 stelle di Beppe Grillo. Non è né di destra né di sinistra, è antisistema, avalla la "partecipazione diretta" dei cittadini ed ha un leader che non è un politico di professione.

Il fondatore del soggetto politico, che incita ad un'opposizione frontale alla partitocrazia, è Stavros Theodorakis. Noto conduttore televisivo di Mega Tv, gruppo televisivo privato in mano ai poteri forti e che, a suo tempo, diede non poco spazio ai rappresentanti del partito neonazista Alba Dorata. Secondo l'ultimo sondaggio di Poll Watch, To Potami, nato da poche settimane, sarebbe schizzato al 13,6% dei consensi.

Per Der Spiegel, che ha recentemente bollato il leader di Syriza, Alexis Tsipras, come “il pericolo numero uno dell’Europa", il movimento è molto interessante. Il giornale tedesco si sofferma molto ampiamente sul fenomeno ed evidenzia che sarebbe difficile far nascere un nuovo governo senza l'appoggio di Theodorakis. Strano atteggimento quello dei tedeschi, visto che To Potami è critico sulla Troika e sul ruolo della Germania in Europa almeno quanto Syriza (primo nei sondaggi).

In un'intervista al The Guardian, Theodorakis ha sfoderato un linguaggio fintamente post-ideologico, che contraddistingue la politica contemporanea: "Ognuno porta la sua specifica etichetta di partito e vede il mondo con una sfumatura rossa o blu o verde". Insomma, la sua visione è iper-semplificata, concreta e pragmatica, non legata alle appartenenze. Si dice pronto a discutere con tutti, pur di risolvere i problemi. E a chi gli chiede come si finanzia, risponde che sono tutte illazioni quelle che lo vedono legato all'establishment greco.

To Potami correrà alle europee, mentre il suo fondatore ha scelto di non candidarsi. Tuttavia, Theodorakis dice di puntare a diventare primo ministro. I suoi programmi sono confusi e lacunosi e sembrano rispondere alle esigenze di un elettorato genericamente "contro e sfiduciato". Se dovesse ottenere un buon risultato, però, potrebbe generare l'esatto opposto di quello che promette. Ovvero, allungare la vita al governo Samaras, fedele esecutore dei programmi della Troika. Ridimensionare, infatti, una eventuale vittoria di Syriza potrebbe significare il blocco di un'opzione di governo alternativo.

Tsipras, per parte sua, non si mostra preoccupato e continua a credere nella vittoria di Syriza. Nella visione del leader del partito di sinistra ellenico il conflitto tra liberismo (solcialdemocratico e conservatore) e nazionalismo/qualunquismo apartitico è falso. Per il candidato alla presidenza della Commissione di Gue, il conflitto vero "è tra gli interessi delle società europee e l’esigenza del capitale di realizzare costantemente i profitti”.

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