Pizzarotti: "Incontro chiarificatore con Grillo". Il comico chiude la porta

Il sindaco di Parma aveva attaccato i candidati "sconosciuti"

Aggiornamento 10 aprile, ore 12.55 - Il sindaco di Parma Federico Pizzarotti, intervistato da TvParma, ha detto di avere chiesto un incontro chiarificatore con Beppe Grillo:

"Noi pensiamo a lavorare, al bilancio del Comune, questo botta e risposta non serve a nessuno. Mi giocherò il ‘Capitan Pizza’ per una maglietta."

Il comico, dal suo blog, gli ha risposto citando alcuni versi di Vedi Cara, una canzone di Francesco Guccini:

"...è difficile spiegare,
è difficile capire
se non hai capito già."

Il divorzio tra i due, e chissà chi passerà gli alimenti, sembra proprio agli atti finali.

Beppe Grillo contro Pizzarotti: "Perché parli?"



Federico Pizzarotti attacca il metodo di selezione dei candidati del M5S e Beppe Grillo attacca Pizzarotti. È un copione già visto, con il sindaco di Parma a segnare una propria distanza dal leader del Movimento e l'ex comico pronto a scomunicarlo sul blog. Ancora non siamo arrivati alla resa dei conti, e sicuramente Pizzarotti sta godendo di una certa tolleranza ben diversa da quella sperimentata da altri colleghi di partito, espulsi per molto meno.

Con un post intitolato Capitan Pizza, Grillo ricorda che il M5S è "ecumenico, è aperto a tutti i cittadini italiani che vogliano farne parte e disposti ad accettarne le poche, chiare e semplici regole". In particolare, sottolinea che non è necessario "essere conosciuto da qualcuno" per essere candidati nel Movimento. Una regola che ha permesso a un perfetto sconosciuto come Federico Pizzarotti di essere candidato e poi eletto primo cittadino nella sua città.

Eppure "Capitan Pizza" ora non sembra più apprezzare questa regola, e nel video incriminato se la prende con le candidature di "gente che non abbiamo mai visto".

L'attivismo in questo modo viene fatto cadere. [...] Uno sconosciuto perché dovrei votarlo? [...] La conoscenza secondo me è importante.

In realtà Grillo e Pizzarotti parlano di due cose diverse. Il sindaco sottolinea come le regole per le candidature non premino sempre coloro che si sono spesi per il Movimento, mentre Grillo l'ha presa come un'insubordinazione, tanto da terminare il post con un "E allora, perché parli?".

Il tutto, nel giorno in cui il M5S lancia una raccolta fondi per le Elezioni Europee: obiettivo, un milione di euro. Perché, spiega Grillo, "siamo pieni di faldoni". E promette, come per i 750.000 euro raccolti per le politiche, di devolvere quello che eventualmente avanzerà. A chi? Ovviamente, lo deciderà la rete.
bepep grillo

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