Berlusconi: nuovo ricorso alla Corte europea per candidarsi, ma Strasburgo lo boccia

La Corte europea per i diritti dell'uomo ha respinto la richiesta per far decadere l'incandidabilità dell'ex Cavaliere


Il 16 aprile scadrà il termine per la presentazione delle liste alle prossime Elezioni europee, e Silvio Berlusconi non si arrende all'incandidabilità scattata per la legge Severino dopo la condanna al processo Mediaset. Per questo oggi le deputate di Forza Italia Debora Bergamini ed Elena Centemero, membri della delegazione italiana all’assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, e l’avvocato Ana Palacio, in qualità di legale di Silvio Berlusconi, hanno annunciato per domani la presentazione alla Corte europea per i diritti dell'uomo di un ricorso. Non un "nuovo ricorso", ha specificato Bergamini.

Peccato che l'iniziativa sia stata bloccata sul nascere dalla stessa Corte, che pochi minuti fa ha rifiutato la richiesta di imporre allo Stato italiano di applicare con urgenza misure che possano consentire a Silvio Berlusconi di candidarsi per le Europee. Una decisione, ancora non ufficiale ma proveniente da fonti di Strasburgo, che vede bocciare senza appello il ricorso per cui si era scomodata Ana Palacio, ex ministro della giustizia del governo Aznar in Spagna.

L'avvocato Ana Palacio, aveva infatti presentato la richiesta di un provvedimento cautelare, a firma di diecimila elettori di Forza Italia, per chiede alla Corte una misura che permettesse al leader del partito di candidarsi. Nel ricorso si lamentava la violazione del diritto degli elettori azzurri di votare il loro presidente.

Berlusconi aveva già presentato lo scorso settembre un ricorso a Strasburgo contro la legge Severino, che gli ha fatto perdere il seggio a Palazzo Madama. L'ex premier aveva richiesto una procedura d'urgenza proprio in vista delle Europee, ma la richiesta era stata negata (a questo si riferisce il video), il ricorso verrà quindi esaminato nei prossimi mesi. Ora arriva anche la seconda bocciatura. Resta un ultimo ricorso pendente sulla violazione del giusto processo nel caso Mediaset, e in caso di accoglimento per l'ex Cavaliere potrebbero esserci buone notizie in termini di effetti della condanna, tra cui l'interdizione.
Silvio Berlusconi reato prescritto Caso Unipol

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