Elezioni Europee 2014 | Nasce Yeah: Alleanza dei giovani di estrema destra

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Elezioni Europee 2014. Il 4 aprile scorso, a Vienna, è nata l'alleanza delle organizzazioni giovanili di alcune delle maggiori formazioni europee della destra euroscettica. Il nuovo soggetto politico internazionale ha scelto di chiamarsi Yeah (acronimo di Young european Alliance for Hope). L'obiettivo delle nuove leve dei partiti nazionalisti del continente è quello di dare vita ad una serie di iniziative congiunte, in vista delle prossime consultazioni di maggio, e di avviare un percorso unitario durante la prossima legislatura al parlamento di Strasburgo.

L'intesa è stata siglata dai giovanni militanti dei partiti di Alleanza Europea per la Libertà (Eaf), tranne quelli della Lega Nord, del Partito per la Libertà olandese e degli slovacchi dello Sns. Dunque, ad aderire al patto sono stati il Fronte Nazionale francese (Fn), la Vlaams Belang belga e i Democratici Svedesi.

Il manifesto di Yeah ricalca lo spirito di quello presentato da Eaf. Tuttavia, la proposta politica è vaga. I giovani euroscettici si riconoscono certamente nel recupero della sovranità degli Stati dell'Unione Europea, nel ritorno alle monete nazionali e nel no alla libera circolazione, ma delegano per ora tutte le soluzioni ai vertici.

Uno dei passaggi centrali del Manifesto riecheggia il linguaggio del neofascismo, depurato di qualche intemperanza:

"Come nazionalisti, sosteniamo la nazione come una forma superiore di comunità. [...] La nazione è una fonte di identità per le persone e suoi individui. L'identità nazionale unisce un popolo. L'identità nazionale crea solidarietà tra tutti coloro che la condividono: uomini e donne, ricchi e poveri, città e campagne, le generazioni del passato, quelle del presente e del futuro, talvolta riesce a mettere le persone anche in relazione con la natura"

Non mancano, poi, riferimenti al controllo delle frontiere e all'introduzione di quote pianificate per l'ingresso degli immigrati. Inoltre, Yeah, riprendendo la retorica di Marine Le Pen e di tutti gli altri leader della destra continentale, insiste sull'abbandono dei valori di origine da parte degli extra-comunitari e sull'accettazione di quelli della nazione che li ospita. Difficile evincere quale sia esattamente il modello culturale che gli stranieri dovrebbero accettare e chi farà loro l'esame di "francesità" o "svedesità".

Intanto in Eaf non tutto fila liscio. Matteo Salvini sembra alleato solo di Le Pen (che come da noi specificato non sarà candidata alla presidenza della Commissione) e non degli altri membri dell'alleanza. Il leader del Carroccio vuole associarsi all'immagine vincente della leader del Front per le europee, ma appare difficile che implementi un percorso politico concreto all'interno di Eaf. Le forze che ad essa aderiscono sono tutte nazionaliste e la Lega con il nazionalismo ha poco a che vedere. Forse proprio per questo motivo i Giovani Padani erano assenti a Vienna.

Infine segnaliamo che, mentre i giovani di destra davano vita a Yeah, i loro rispettivi dirigenti polemizzavano duramente. A far scoppiare forti dissapori nell'alleanza euroscettica sono state le parole del parlamentare europeo della Fpo, Andreas Mölzer. Quest'ultimo, nei giorni scorsi, ha dichiarato che il "Terzo Reich era probabilmente più liberale" della Ue, perché il governo di Hitler "non aveva così tante regole e regolamentazioni". Certe affermazioni non sono di certo gradite ad alcuni partiti dell'alleanza, come il Pvv olandese e il Fornt, che pure non lesinano affermazioni xenofobe.

Uscite così rivoltanti possono dimostrarsi alla lunga un boomerang elettorale per chi non vuole presentarsi come la vecchia destra del passato. Inoltre, finiscono per giustificare la scelta di alcuni soggetti no euro, come il fortissimo partito eurescettico inglese Ukip, di non volersi alleare con Eaf.

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