La Tav Torino Lione è legge: il Senato approva, si sfiora la rissa

Ennesimo capitolo nell'indifferibile grande opera per il trasporto merci dal capoluogo piemontese alla cittadina francese (nell'ottica del fantomatico corridoio Lisbona-Kiev). Nonostante le opposizioni all'opera e i dubbi sull'effettiva utilità, il Senato ratifica l'accordo italo-francese

E' diventata legge la Tav Torino-Lione.

Il Senato ha dato infatti il via libera, definitivo – la Camera aveva già approvato lo scorso 12 novembre 2013, sotto il governo letta – alla ratifica dell'Accordo Italia-Francia per la realizzazione della linea ferroviaria Torino-Lione (il ddl 1164).

Questi i numeri del voto di oggi, 9 aprile 2014: 173 i senatori che si sono espressi per il sì, 4 gli astenuti, 50 i no.

Dura contestazione del Movimento Cinque Stelle, avverso all'opera – Grillo ha, da tempo, perorato la causa dei No Tav.

No Tav Legge Torino Lione

Dopo l'approvazione, dai banchi del Movimento Cinque Stelle è stato scandito il coro

«Fuori la mafia dallo stato»

con riferimento ai dubbi sulle infiltrazioni mafiose nella grande opera.

Stefano Esposito, senatore del Pd che ha fatto, invece, del Sì Tav una vera e propria missione di vita, salutava i senatori M5S ironicamente.

Si sfiorava anche la rissa fra Alberto Airola (M5S) e Franco Cardiello (Fi).

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