Elezioni Amministrative 2014: come si vota

Elezioni comunali 2014: come si vota

Come si vota alle Amministrative 2014? Di seguito, le istruzioni diramate dal Ministero dell'Interno.

ELEZIONI NEI COMUNI CON POPOLAZIONE SUPERIORE A 15.000 ABITANTI DI REGIONI A STATUTO ORDINARIO (SCHEDA AZZURRA)

«La scheda reca i nomi e i cognomi dei candidati alla carica di sindaco, scritti entro un apposito rettangolo, sotto il quale sono riportati i contrassegni della lista o delle liste con cui il candidato è collegato.

L’elettore, con la matita copiativa, potrà esprimere il proprio voto:

• per una delle liste tracciando un segno sul relativo contrassegno; il voto così espresso è valido sia per la lista votata sia per il candidato alla carica di sindaco ad essa collegato;
• per un candidato a sindaco, tracciando un segno sul rettangolo recante il relativo nominativo, e sul contrassegno della lista o di una delle liste collegate al candidato sindaco stesso; anche in questo caso esprime un voto valido sia per il candidato alla carica di sindaco sia per la lista collegata;
• per un candidato a sindaco, tracciando un segno sul rettangolo recante il relativo nominativo, e per una lista non collegata tracciando un altro segno sul relativo contrassegno; il voto così espresso è attribuito sia al candidato alla carica di sindaco sia alla lista non collegata (cd.“voto disgiunto”);
• per un candidato a sindaco tracciando un segno sul rettangolo recante il relativo nominativo, non segnando alcun contrassegno di lista; il voto così espresso è attribuito solo al candidato alla carica di sindaco;
• solo per candidati alla carica di consigliere comunale, scrivendone il nominativo (solo il cognome o, in caso di omonimia, il cognome e nome e, ove occorra, data e luogo di nascita) nelle righe stampate a fianco del contrassegno della lista di appartenenza dei candidati votati, anche senza segnare il contrassegno della lista stessa; in tal caso il voto è valido sia per i candidati consiglieri votati, sia per la lista cui essi appartengono, sia infine per il candidato alla carica di sindaco ad essa collegato, salvo che l’elettore non si sia avvalso della facoltà di esprimere un voto disgiunto.

E’ importante evidenziare che:

- le preferenze devono essere manifestate, esclusivamente, per candidati compresi nella lista votata;
- ogni elettore può manifestare non più di due voti di preferenza per candidati alla carica di consigliere comunale; nel caso di espressione di due preferenze, queste devono riguardare candidati di sesso diverso, a pena di annullamento della seconda preferenza.

Nei comuni con popolazione superiore ai 15.000 abitanti si procede al turno di ballottaggio per l’elezione del sindaco qualora nessun candidato alla stessa carica abbia conseguito la maggioranza dei voti validi.

Per il ballottaggio il voto si esprime tracciando, con la matita copiativa, un segno sul rettangolo entro il quale è scritto il nome del candidato prescelto».

ELEZIONI NEI COMUNI CON POPOLAZIONE SINO A 15.000 ABITANTI DI REGIONI A STATUTO ORDINARIO (SCHEDA AZZURRA)

«L’elettore, con la matita copiativa, potrà esprimere il proprio voto:

- tracciando un solo segno di voto sul contrassegno di lista; in questo caso esprime un voto valido sia per la lista votata, sia per il candidato alla carica di sindaco ad essa collegato;
- tracciando un segno di voto sia sul contrassegno di lista, sia sul nominativo del candidato alla carica di sindaco collegato alla lista votata; anche in questo caso esprime un voto valido sia per il candidato alla carica di sindaco, sia per la lista ad esso collegata;
- tracciando un segno di voto solo sul nominativo di un candidato alla carica di sindaco; anche in questo caso il voto è valido sia per il candidato alla carica di sindaco, sia per la lista ad esso collegata;
- manifestando il voto di preferenza per candidati alla carica di consigliere comunale; l’elettore infatti può scrivere il nominativo (solo il cognome o, in caso di omonimia, il cognome e nome e, ove occorra, data e luogo di nascita) nelle righe stampate sotto il contrassegno della lista di appartenenza dei candidati votati, anche senza segnare il contrassegno della lista stessa; in tal caso il voto è valido sia per i candidati consiglieri votati, sia per la lista cui appartengono i candidati votati, e sia per il candidato alla carica di sindaco ad essa collegato.

E’ importante evidenziare che:

- le preferenze devono essere manifestate, esclusivamente, per candidati compresi nella lista votata;
- nei comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti ogni elettore può manifestare un solo voto di preferenza per un candidato alla carica di consigliere comunale;
- nei comuni con popolazione compresa tra 5.000 e 15.000 abitanti ogni elettore può manifestare non più di due voti di preferenza per candidati alla carica di consigliere comunale; nel caso di espressione di due preferenze, queste devono riguardare candidati di sesso diverso, a pena di annullamento della seconda preferenza.

Nei comuni con popolazione sino a 15.000 abitanti si procede al turno di ballottaggio per l’elezione del sindaco in caso di parità di voti fra i due candidati alla carica di sindaco che hanno ottenuto il maggior numero di voti.

Per il ballottaggio il voto si esprime tracciando, con la matita copiativa, un segno sul rettangolo entro il quale è scritto il nome del candidato prescelto».

Elezioni Amministrative 2014: come si vota

Come si vota alle elezioni amministrative 2014, che si terranno domenica 25 maggio (e quindi in contemporanea con le elezioni europee 2014)? Ecco una breve guida per scoprire le modalità di voto, diverse a seconda che si voti per comuni con popolazione superiore o inferiore ai 15mila abitanti. Sono oltre quattromila (per l’esattezza 4096) i comuni di Italia al voto per questa tornata di comunali, il cui eventuale secondo turno si terrà invece l'8 giugno. In entrambi i casi, si vota nella sola giornata di domenica.

Elezioni amministrative 2014: come si vota nei comuni con meno di 15mila abitanti

Nei comuni con meno di 15mila candidati si vota con una sola scheda, utilizzata sia per eleggere il sindaco, sia per eleggere i consiglieri comunali. Tutti i candidati sono sostenuti da una lista elettorale, composta dai candidati alla carica di consigliere. Già stampato sulla scheda c'è il nome del candidato sindaco, e accanto si trovano le liste che lo appoggiano. Si tratta di un voto unico, quindi, che vale sia per il candidato sindaco, che per la lista che lo appoggia.

Viene eletto sindaco il candidato che ottiene il maggior numero di voti. Se si registrasse un caso di parità (possibile nei comuni più piccoli) si dovrà tornare a votare per i primi due candidati due domeniche dopo. Se si registrasse un ulteriore parità, verrà considerato vincitore il candidato più anziano. Eletto il Sindaco viene anche definito il consiglio: alla lista che appoggia il Sindaco eletto andranno i 2/3 dei seggi disponibili, mentre i restanti seggi saranno distribuiti proporzionalmente tra le altre liste.

Elezioni amministrative 2014: come si vota nei comuni con più di 15mila abitanti

Anche nei comuni con più di 15mila abitanti si vota con una sola scheda, sulla quale si trovano riportati i nomi dei candidati sindaci e, affianco, le varie liste che appoggiano il candidato. Si può esprimere il voto in tre modi diversi: segnando una "x" solo sul simbolo della lista (e in questo modo la preferenza va alla lista e al candidato sindaco che questa appoggia); è possibile fare il voto disgiunto, tracciando un segno sul simbolo di una lista e tracciando allo stesso tempo un segno sul nome di un candidato non appoggiato dalla lista votata; tracciando un segno sul nome del sindaco (senza quindi scegliere nessun partito), in questo modo si vota solo per il candidato sindaco e non per le liste che lo appoggiano. È possibile indicare una preferenza per il consigliere comunale, scrivendone nome e cognome nella riga di fianco al simbolo della lista che lo appoggia.

Nei comuni con più di 15mila abitanti viene eletto sindaco al primo turno il candidato che conquista almeno il 50% più uno dei voti validi. Se nessun candidato ottiene questo risultato, si torna al voto due domeniche dopo per votare tra i due candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti. Viene eletto il candidato che prende più voti.

Il consiglio comunale viene stabilito seguendo queste regole: se le liste collegate al candidato eletto nel primo o nel secondo turno non hanno conseguito almeno il 60% dei seggi ma hanno ottenuto nel primo turno almeno il 40% dei voti, otterranno automaticamente il 60% dei seggi. I seggi restanti saranno divisi tra le altre liste proporzionalmente alle preferenze ottenute.

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