Elezioni europee 2014, polemiche nel PD: Emiliano retrocesso, Nicolini rinuncia

Al Sud e nelle Isole fanno discutere le candidature europee decretate ieri in segreteria PD. Giusi Nicolini rinuncia alla candidatura, Michele Emiliano tuona: "Picerno capolista? Io rinuncio"

Nuovi guai e nuove polemiche nel PD, che ieri ha reso note le scelte dei candidati alle elezioni europee 2014: due "big" del Partito, Giusi Nicolini sindaco di Lampedusa e Michele Emiliano sindaco di Bari, chiudono, o sbattono, la porta e tornano a casa, rinunciando alla candidatura all'Europarlamento.

Le motivazioni sembrerebbero tutte arrivistiche ma, in realtà, c'è ben altro: la prima a sfilarsi, con poco clamore a dire la verità, dalla candidatura europea è stata Giusi Nicolini, combattivo sindaco di Lampedusa che, proprio per la posizione geografica all'estremo sud dell'Europa, è costretta quotidianamente a fare i conti con l'abbandono istituzionale sul fronte dell'immigrazione.

Da capolista Nicolini si è ritrovata, dopo la segreteria di ieri, "declassata" al terzo posto, dietro Caterina Chinnici (ex-magistrato) e Renato Soru (ex-governatore della Sardegna). Il caso è montato ieri nel corso della direzione nazionale del Partito Democratico: a sollevare la questione il governatore siciliano Rosario Crocetta, che sembra aver perso la briglia del partito in Sicilia ed ha attaccato la scelta di Chinnici, che ha fatto parte anche della giunta presieduta da Lombardo.

La "bomba" siciliana è esplosa in tutta la sua "violenza" quando il neo segretario regionale dei democratici, Fausto Raciti, ha rimesso a posto il governatore:

"Crocetta sbaglia dovrebbe vigilare se nella sua giunta non ci siano casi più gravi."

E' tutta qui la crisi della rivoluzione di Crocetta, riassunta nelle poche, ma chiarissime, parole di Raciti: il governatore siciliano oramai la sua maggioranza non la tiene più e da rivoluzionario rischia di diventare un sufflè sgonfiato. Laconicamente piccato dai compagni di partito, Crocetta ha preferito il silenzio ieri in direzione, dopo l'attacco di Raciti, ma è evidente che il governatore non l'ha presa bene.

La diretta interessata invece, il sindaco di Lampedusa Giusi Nicolini, ha così spiegato la decisione di rinunciare alla candidatura:

"Domenica scorsa, dopo lunga riflessione e insistenti inviti ho accettato di candidarmi come capolista con il Pd nella circoscrizione Sicilia-Sardegna alle prossime elezioni europee. La ragione che mi ha spinto a farlo è semplice: ho ritenuto che fosse una scelta dal forte valore simbolico, un riconoscimento per Lampedusa e la mia comunità, l'affermazione della centralità del Mediterraneo in Europa. [...] Ieri, però nella direzione nazionale del Pd che discuteva e approvava le liste, sono prevalse altre logiche, che privano di significato la mia candidatura. Per questo, rinuncio a concorrere a fare il parlamentare europeo, perchè l'impegno personale sui temi incarnati da Lampedusa posso continuare a onorarlo da Sindaco, così come ho fatto dal giorno del mio insediamento."

Con un'eleganza rara nella politica degli ultimi anni Nicolini si è così sfilata dalle polemiche sulle candidature, auspicando che nel semestre italiano dell'Unione Europea si possano mettere in campo politiche di accoglienza comunitarie differenti e più attente alle esigenze dell'isola di Lampedusa. Chi invece non ha lesinato le bastonature, nel pieno stile del personaggio sanguigno qual'è, è il sindaco di Bari Michele Emiliano.

Emiliano, questa mattina a "L'Aria che Tira", ha tuonato:

"Io sono uno d’assalto: se non sono io a guidare la lista del Pd [...] è inutile che vada in Europa, resto a fare il sindaco. [...] Se Pina Picierno è capolista non mi candido."

Candidato nelle liste del Sud Italia Emiliano, uno dei sindaci più amati, sembra non aver digerito in alcun modo la decisione del partito, che pure dice di accettare senza problemi: smentendo la ricostruzione di Repubblica (che parla di un Emiliano furioso nella notte tra martedì e mercoledì, alla viglia della direzione nazionale), Emiliano mostra di non aver gradito il passo del gambero del partito, dopo che per mesi ha fatto campagna elettorale proclamandosi capolista.

Non un problema, ha spiegato, ma occorreva informare per tempo: Emiliano ha anche garantito di volersi mettere a disposizione del partito ma a candidarsi secondo in lista no, non ci pensa neppure.

Manuel Barroso And Enrico Letta Visit The Island Of Lampedusa

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