Elezioni Comunali 2014 a Firenze: risultati. Dario Nardella sindaco col 59%

I risultati delle elezioni del nuovo sindaco di Firenze. Dario Nardella è il nuovo sindaco

ore 22.00 - Sono i dati praticamente definitivi: quando mancano una manciata di sezioni, Dario Nardella trionfa al 59,2%. Marco Stella (FI) 11,9%, Miriam Amato (M5S) 9,3%, Tommaso Grassi (SEL) 8,2%.

ore 20.40 - Ci avviciniamo ai risultati definitivi di una gara che non ha avuto storia. Mancano 45 sezioni e Nardella è al 59,2%, Stella al 12%, Amato al 9%.

ore 19.10 - 228 sezioni su 360, Nardella al 59%, Marco si conferma al secondo posto con l'11,8%.

ore 18.20 - 184 sezioni su 360, il nuovo sindaco Dario Nardella veleggia attorno al 59%. Secondo posto per Marco Stella di Forza Italia, con il 12%, Miram Amato del Movimento 5 Stelle al 9%.

ore 17.36 - 103 sezioni su 360, numeri confermati: Nardella 59,9%, Stella 11,5%, Amato 9,3%.

ore 17.07 - 65 sezioni su 360, Nardella sempre al 60%. Sarà vittoria al primo turno.

ore 16.48 - 38 sezioni su 360, Nardella 60%, Stella 11%. Dario Nardella festeggia già su Twitter la sua vittoria


Aggiornamento di lunedì 26 maggio 2014, ore 14:00 - È appena cominciato lo spoglio delle schede elettorali a Firenze, vi terremo aggiornati con i risultati ufficiali del Ministero dell'Interno.

Aggiornamento sull'affluenza alle urne domenica 25 maggio 2014
Dato definitivo: 70,28%
Ore 19:00 - 52,85%
Ore 12:00 - 21,82%

Elezioni Comunali 2014 a Firenze


Tra le città più importanti che si recheranno al voto il 25 maggio (si vota in contemporanea con le elezioni europee) per questa tornata di elezioni comunali 2014 c'è anche Firenze. Città cui si guarda con particolare attenzione non solo perché è una delle più grandi dal punto di vista numerico, ma anche perché bisogna scegliere il successore del sindaco diventato primo ministro: Matteo Renzi.

Quali sono i candidati sindaco per queste comunali di Firenze? Per il campo del centrosinistra, dopo aver vinto senza nessuna difficoltà le primarie, troviamo l'ex vicesindaco e fedelissimo renziano Dario Nardella, che ha da pochissimo lanciato ufficialmente la sua campagna elettorale dal titolo "Firenze più di prima" (che messa così, sembra anche avere un tono un po' polemico nei confronti del predecessore). Nardella, oltre che dal Pd, Nardella è appoggiato dalla sua lista civica che come capolista fa correre Fiona May, l'ex campionessa di salto in lungo.

A sfidare Dario Nardella sono in cinque: Tommaso Grossi, già consigliere comunale e candidato di Sel (sostenuto anche da Rifondazione Comunista); Marco Stella, consigliere comunale e candidato di Forza Italia, anche se attorno a sé non ha raccolto le altre forze del centrodestra, in primis Ncd, polemiche nei confronti di una candidatura che stata vista come un'imposizione di Roma. Miriam Amato è la candidata del Movimento Cinque Stelle ed è stata scelta con la raccolta dei curricula, seguita dal voto degli attivisti e l'assemblea. Achille Totaro è invece il candidato di Fratelli d'Italia, partito che avrebbe voluto fare le primarie di coalizione con Forza Italia e gli altri partiti del centrodestra, una volta capito che queste primarie non si sarebbero fatte ha presentato il proprio candidato scegliendo di correre da soli. Situazione molto simile per la candidata del Centro Democratico, Cristina Scaletti, ex assessore alla Cultura e al Turismo che si è candidata dopo la decisione del Pd di fare solo primarie di partito e non di coalizione.

Come si vota per le elezioni comunali di Firenze? Nei comuni con più di 15mila abitanti si vota con una sola scheda, sulla quale si trovano riportati i nomi dei candidati sindaci e, affianco, le varie liste che appoggiano il candidato. Si può esprimere il voto in tre modi diversi: segnando una “x” solo sul simbolo della lista (e in questo modo la preferenza va alla lista e al candidato sindaco che questa appoggia); è possibile fare il voto disgiunto, tracciando un segno sul simbolo di una lista e tracciando allo stesso tempo un segno sul nome di un candidato non appoggiato dalla lista votata; tracciando un segno sul nome del sindaco (senza quindi scegliere nessun partito), in questo modo si vota solo per il candidato sindaco e non per le liste che lo appoggiano. È possibile indicare una preferenza per il consigliere comunale, scrivendone nome e cognome nella riga di fianco al simbolo della lista che lo appoggia.

Nei comuni con più di 15mila abitanti viene eletto sindaco al primo turno il candidato che conquista almeno il 50% più uno dei voti validi. Se nessun candidato ottiene questo risultato, si torna al voto due domeniche dopo per votare tra i due candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti. Viene eletto il candidato che prende più voti.

Il consiglio comunale viene stabilito seguendo queste regole: se le liste collegate al candidato eletto nel primo o nel secondo turno non hanno conseguito almeno il 60% dei seggi ma hanno ottenuto nel primo turno almeno il 40% dei voti, otterranno automaticamente il 60% dei seggi. I seggi restanti saranno divisi tra le altre liste proporzionalmente alle preferenze ottenute.

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