Elezioni Comunali 2014 a Bari: risultati ballottaggio, Decaro nuovo sindaco

I risultati sulle elezioni comunali a Bari. Decaro nuovo sindaco

9 giugno, ore 00.15 Risultati ballottaggio in diretta, con 262 sezioni su 345 nettamente avanti Decaro, al 65%. Di Paola al 35%. Antonio Decaro è il nuovo sindaco di Bari.

27 maggio ore 9.00 Il risultato è definitivo, si andrà al ballottaggio tra due settimane. Decaro si è fermato al 49,38%, Di Paola al 35,77%.

ore 21.29 173 sezioni su 345, Decaro 48,57%, Di Paola 36,8. Più vicini i ballottaggi.

ore 20.42 121 sezioni su 345, Decaro 48,7%, Di Paola 36,4%.

ore 20.10 93 sezioni su 345, Antonio Decaro al 48,83, Domenico Di Paola al 36,41%.

ore 19.45 74 sezioni su 345, Decaro al 48,59%, Di Paola al 36,6%.

ore 19.10 46 sezioni su 345, Decaro scende leggeremente al 48,02% e si allontana dalla vittoria al primo turno. Di Paola al 36,9%.

ore 18.41 33 sezioni su 345, Decaro sempre al 48,8%. E' ancora presto per capire se potrà evitare il ballottaggio.

ore 18.23 22 sezioni su 345, Decaro al 48,8%, Di Paola al 35%. Staccato il grillino Mangano al 7%.

ore 17.43 Lo spoglio va a rilento, appena 2 sezioni negli ultimi 45 minuti, Decaro al 51%. Ma siamo a 14 sezioni su 345.

ore 17.00 Sezioni rilevate: 12 su 345, Decaro al 49,3%, Di Paola al 32%, Mangano al 7%

Aggiornamento di lunedì 26 maggio 2014, ore 14:00 - È appena cominciato lo spoglio delle schede elettorali a Bari, vi terremo aggiornati con i risultati ufficiali del Ministero dell'Interno.

Aggiornamento sull'affluenza alle urne domenica 25 maggio 2014
Dato definitivo: 68,83%
Ore 19:00 - 50,35%
Ore 12:00 - 21,33%

Elezioni Comunali 2014 a Bari


Le elezioni comunali 2014 fanno tappa anche a Bari, una delle città principali dei 4mila comuni che si recheranno al voto il 25 maggio, quindi in contemporanea con le elezioni europee. A Bari si voterà tra l'altro per trovare il successore del sindaco Michele Emiliano, che negli ultimi anni è sempre risultato in cima alle classifiche del sindaco più apprezzato. Compito che da una parte facilita il Pd - che grazie a questo parte col vantaggio dei pronostici - ma che dall'altra parte carica di responsabilità il centrosinistra tutto.

300mila abitanti, nona città italiana per abitanti e capoluogo di regione e di provincia, per diventare cittadino di Bari si sfideranno parecchi candidati alla carica di sindaco, a cominciare da Antonio Decaro, vincitore delle primarie del Pd e in pole position per andare a ricoprire la carica di primo cittadino. "Barese, classe 1970, ingegnere civile è sostenuto da Michele Emiliano, che nel 2004 lo aveva nominato assessore alla mobilità e al traffico del Comune di Bari in qualità di tecnico esperto esterno. Nel 2010 viene eletto consigliere regionale della Puglia per le liste del Pd, partito con il quale è stato eletto lo scorso anno alla Camera dei deputati. La decisione di candidarsi nella corsa a sindaco di Bari è giunta dopo la recente assoluzione dall’accusa di tentato abuso d’ufficio in concorso in uno dei vari filoni delle inchieste sulla sanità pugliese, così si legge su ElezioniBari.

Principale competitor è Domenico Di Paola di Impegno Civile, candidato in una lista civica sostenuta da Forza Italia e su cui dovrebbe convergere il centrodestra interno. Il condizionale è d'obbligo, dal momento che tra Forza Italia e Nuovo Centrodestra continuano a volare gli stracci e a non trovarsi un accordo. Cosa che sta compromettendo la corsa di Di Paolo, che potrebbe anche decidere clamorosamente di tirarsi indietro e correre con la sua lista da solo. Se così fosse Forza Italia convergerebbe su Filippo Melchiorre di Fratelli d'Italia e il Nuovo Centrodestra lancerebbe nella mischia il candidato Costantino Monteleone.

Il Movimento 5 Stelle candida invece Vincenzo Madetti. Consulente commerciale aziendale, 53 anni. Scrive Repubblica:

Cinque i punti essenziali del programma: ambiente, società, attività produttive, amministrazione, ambiente, città. Gli eletti dovranno svolgere al massimo due mandati e prendere un'indennità stabilita dal movimento: massimo 1.500 euro per i consiglieri e 2.500 per il sindaco. "Tutto il resto - annuncia il neo candidato sindaco Madetti - lo restituiremo alle casse comunali. Gli assessori saranno scelti con i curricula. Abbiamo ricevuto anche diverse richieste di candidature da parte di un assessore della giunta Emiliano e di diversi consiglieri di centrosinistra, ma le abbiamo respinte".

Gli altri candidati sono Marco Cornaro per l'Udc; Desirèe Digeronimo, candidata indipendente con una coalizione di liste tra le quali troviamo anche Fare per fermare il declino; Eugenio Lombardi, candidato sindaco per la lista Una Bari Città Aperta; Stefano Miniello, candidato sindaco per la lista Nuova Era; Michele Ladisa, personaggio storico delle battaglie meridionaliste, candidato sindaco per Insorgenza Movimento Duosiciliano; Luigi Paccione, avvocato candidato civico per la lista di sinistra della lista #convochiamociperbari; Lino Pasculli, sindacalista Cgil che si candida per la sua lista.

Come si vota per le elezioni comunali di Bari? Nei comuni con più di 15mila abitanti si vota con una sola scheda, sulla quale si trovano riportati i nomi dei candidati sindaci e, affianco, le varie liste che appoggiano il candidato. Si può esprimere il voto in tre modi diversi: segnando una “x” solo sul simbolo della lista (e in questo modo la preferenza va alla lista e al candidato sindaco che questa appoggia); è possibile fare il voto disgiunto, tracciando un segno sul simbolo di una lista e tracciando allo stesso tempo un segno sul nome di un candidato non appoggiato dalla lista votata; tracciando un segno sul nome del sindaco (senza quindi scegliere nessun partito), in questo modo si vota solo per il candidato sindaco e non per le liste che lo appoggiano. È possibile indicare una preferenza per il consigliere comunale, scrivendone nome e cognome nella riga di fianco al simbolo della lista che lo appoggia.

Nei comuni con più di 15mila abitanti viene eletto sindaco al primo turno il candidato che conquista almeno il 50% più uno dei voti validi. Se nessun candidato ottiene questo risultato, si torna al voto due domeniche dopo per votare tra i due candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti. Viene eletto il candidato che prende più voti.

Il consiglio comunale viene stabilito seguendo queste regole: se le liste collegate al candidato eletto nel primo o nel secondo turno non hanno conseguito almeno il 60% dei seggi ma hanno ottenuto nel primo turno almeno il 40% dei voti, otterranno automaticamente il 60% dei seggi. I seggi restanti saranno divisi tra le altre liste proporzionalmente alle preferenze ottenute.

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