Grillo attacca il PD: "Candidate quattro veline". E' scontro

Dal suo blog il comico attacca le quattro capolista alle europee del PD: "Donne usate a fini di marketing".

Non bastavano le polemiche interne al Partito Democratico, che si ritrova oggi a dover gestire i mal di pancia di Michele Emiliano e Giusi Nicolini, ritrovatisi non più a capo delle liste rispettivamente al Sud Italia e nelle Isole.

Ad aggiungere alcol sulla fiamma delle polemiche ci pensa l'immancabile Beppe Grillo, che sul suo blog ha attaccato le scelte emerse ieri dalla direzione nazionale del Partito Democratico: scelte che, nonostante la "rivoluzione" annunciata di mettere a capo delle liste esclusivamente donne, il comico genovese bolla come mere mosse di marketing.

Il comico, battendo la lingua sul dente dolente del PD, arriva a definire le quattro delle "veline" nella peggior tradizione berlusconiana, appellativo che già in passato aveva scatenato le ire delle donne democratiche. Così il comico sul blog:

"Donna o uomo per il pd non fa differenza. L'unico requisito per essere messe come capolista alle europee dal votante unico delle primarie pd è far parte della Corte del Caro leader Renzie. [...] Quattro delle cinque capilista nominate direttamente dall'ebetino sono attualmente deputate. Un anno fa sono state elette per fare cinque anni alla Camera. Due di loro, la contaballe Picierno e la Mosca, sono al secondo mandato. [...] Sono donne usate a fini di marketing secondo la migliore tradizione berlusconiana: quattro veline e Renzie a fare il Gabibbo. Una presa per il culo, ma tinta di rosa. Chi occupa una carica elettiva non dovrebbe concorrere per un'altra fino alla scadenza del mandato, come fanno gli eletti del MoVimento 5 Stelle. 50 dei 73 candidati in lista per il pd vivono da sempre di politica, di cariche, di soldi pubblici e non hanno mai fatto un lavoro vero. Perdere contro questa armata brancaleone è impossibile."

ITALY-POLITICS-GOVERNMENT

E' bastato attendere poche decine di minuti per vedere le prime reazioni: la senatrice Anna Finocchiaro e il capogruppo alla Camera Roberto Speranza hanno accusato il leader dei Cinque Stelle rispettivamente di "becero maschilismo" e "sessismo", mentre Pina Picierno ha affidato all'immancabile Twitter (chi di "rete" ferisce di "rete" perisce) il suo pensiero:


La reazione democratica potrebbe aver ricompattato le fila, serrate quando il segretario è presente e anarchiche quando non c'è.

    Non dimenticate di scaricare la Blogo App, per essere sempre aggiornati sui nostri contenuti. E’ disponibile su App Store e
  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO