Tsipras a Merkel: "In Grecia il padrone di casa è il popolo greco"

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Il leader di Syriza e candidato alla presidenza della Commissione Ue, Alexis Tsipras, ha mandato un messaggio chiaro ad Angela Merkel, domani in visita ad Atene.

Il leader dell'opposizione ellenica, da Bruxelles, precisa che quella della Cancelliera non sarà una visita di Stato, quindi ha tutto il diritto di non vederlo. Il viaggio di Merkel sarà finalizzato ad incontrare il suo fedele alleato popolare, il premier Antonis Samaras, in vista delle elezioni europee 2014. Tuttavia, Tsipras non ha perso occasione di polemizzare con la sua acerrima rivale teuotonica:

"Le vorrei dire, se avessi l’opportunità e l’onore di vederla, che la sua presenza porterà i risultati opposti. In Grecia padrone di casa è il popolo greco e alla fine sarà lui che dirà l’ultima parola. Oggi hanno visto la luce dei sondaggi che mostrano che la signora Merkel e la sua politica ha l’opposizione della stragrande maggioranza del popolo greco. Le spiegherei naturalmente che questa politica è disastrosa per la società. Tutti gli indici sociali testimoniano questo fatto e le direi di prepararsi"

Tsipras ostenta sicurezza e ricorda alla Merkel che molto presto sul debito sarà costretta a negoziare con un nuovo governo di sinistra. Inoltre, ha dichiarato, come riportato dall'Ansa, che la lista italiana L'Altra Europa sarà la sorpresa delle prossime consultazioni e sarà un grande monito per Matteo Renzi, che continua sulla strada del liberismo e dell'asuterità.

Il leader di Syriza porta avanti con tenacia la sua battaglia, ma gli ostacoli sulla strada delle elezioni non mancano. A tale riguardo, evidenziamo che il ritorno della Grecia sui mercati è stato salutato dalla stampa governativa e da quella estera come una vittoria importantissima. Certamente, prima di dire se ciò avrà una ricaduta positiva a livello sociale bisognerebbe essere più cauti, ma quando la campagna elettorale incalza la cautela non è proprio all'ordine del giorno.

Inoltre il celebrato evento è stato accompagnato dalle 24 ore di sciopero generale di ieri e dallo scoppio di un'autobomba davanti alla Banca Centrale di oggi. La deflagrazione dell'ordigno non ha prodotto vittime e per ora le forze di polizia sono a lavoro. I media privati greci, filogovernativi, hanno fatto sapere che le indagini sono indirizzate verso Christodoulos Xiros, uno degli ex leader del disciolto gruppo estremista di sinistra '17 novembre. La notizia è stata ripresa anche da Repubblica e da La Stampa.

Non abbiamo certo noi elementi per fare clamorose anticipazioni. Certamente non possiamo non notare come il governo abbia definito l'azione "un'intimidazione" volta a colpirlo. Staremo a vedere se ciò sarà confermato, intanto ci limitiamo a sottolineare che quando scoppiano le bombe in situazioni delicate, e in Italia lo sappiamo bene, è opportuno non correre a conclusioni affrettate. Inoltre, certi accadimenti finiscono quasi sempre per indebolire l'opposizione sociale e politica, generando panico e producendo azioni di carattere repressivo. E ci auguriamo che ciò non avvenga.

Syriza è ancora primo nei sondaggi, anche se l'improvviso boom del Movimento 5 stelle greco, To Potami, gli ha sottratto qualche punto. Il nuovo soggetto politico, fondato da un giornalista della rete privata Mega, viaggia attorno al 13% dei consensi.

Noi continueremo a seguire la campagna elettorale, aggiornandovi il più possibile. Lo faremo perché riteniamo le elezioni elleniche le più significative e importanti tra quelle dei Paesi Ue. Per quale motivo? E' qui che le ricette della Troika hanno agito nella maniera più scrupolosa e potente ed è da qui che a fine maggio potrebbero essere messe radicalmente in discussione.

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