Nomine aziende di Stato: tre donne Presidenti di Eni, Enel e Poste.

La lista dei candidati dovrebbe essere pronta entro la riapertura dei mercati di lunedì 14 aprile.

20.56 - Enel, Eni e Poste: tre donne per tre presidenze chiave dell'asset-Italia: Luisa Todini, attualmente nel cda della Rai, sarebbe destinata alla presidenza dell'Enel, l'ex presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, che andrebbe alla presidenza dell'Eni, Patrizia Grieco, presidente esecutivo di Olivetti che passerebbe alla presidenza di Poste Italiane.

I nuovi amministratori delegati delle tre società (ruolo chiave in azienda, decisionale in maniera più incisiva rispetto la presidenza) saranno invece Francesco Starace all'Enel e Claudio Descalzi all'Eni, mentre Francesco Caio è il nuovo ad di Poste Italiane.

Mauro Moretti, da sette anni alla guida delle Ferrovie dello Stato, potrebbe essere invece il nuovo amministratore delegato di Finmeccanica, con Gianni De Gennaro Presidente.

17.42 - Si è da poco concluso l'incontro tra il premier Renzi ed il ministro dell'Economia Piercarlo Padoan, che dopo 4 ore di riunione è uscito da Palazzo Chigi. Per oggi, a mercati chiusi, sono attese le nomine di Finmeccanica ed Eni.

19.53 - L'Ad di Eni Paolo Scaroni è stato ricevuto nel tardo pomeriggio di oggi dal Presidente della Repubblica al Quirinale. Lo ha reso noto la Presidenza della Repubblica.

19.13 - Secondo quanto comunicato dal Ministero dell'Economia, le liste non verranno presentate prima delle 20.30 di questa sera.

13.54 - Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi è salito al Quirinale per incontrare il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano; al centro del colloquio tra i due le novità sui cambi di vertice nelle maggiori aziende statali e a partecipazione statale (Eni, Enel, Finmeccanica e Poste in particolare). L'incontro, reso pubblico da un comunicato ufficiale del Colle, sarebbe dunque servito a mettere a punto gli ultimi nomi in vista delle nomine delle società partecipate dallo Stato.

Nei classici "incontri a stretto giro" subito dopo il colloquio col Presidente della REpubblica, il premier Renzi ha infatti ricevuto a Palazzo Chigi il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan.

Aggiornamento lunedì 14 aprile, ore 11.21 - Intervistato da Repubblica in edicola questa mattina, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Graziano Delrio ha fatto il punto sulle nomine ai vertici delle aziende statali e partecipate, che il governo dovrebbe rendere note questa sera.

Graziano Delrio ha spiegato che, oltre ai vertici dei "gioielli di famiglia" Enel, Eni e Finmeccanica, il primo ministro punta a rinnovare anche i vertici di Poste, che non sono in scadenza a breve; scelte, ha spiegato Delrio, che devono essere improntate ad una seria competenza:

"Puntiamo a promuovere le donne fino ad arrivare a una sostanziale parità di genere nelle nomine, per colmare un ritardo italiano che è di almeno 30 anni."

Parole d'ordine a Palazzo Chigi: snellire e semplificare. Niente conferme per chi ha superato i tre mandati, impegno a dare spazio alle quote rosa e nomine che verranno rese note (pare) solo dopo la chiusura dei mercati.

Il prossimo 18 aprile sarà invece da chiudere il capitolo Irpef, con l'ultimo Consiglio dei Ministri disponibile per far si che le parole di Renzi non siano ariosità per la dentatura, ma qualche cosa di concreto.

Nomine aziende di Stato: i "papabili" ai vertici di Eni, Enel e Finmeccanica

Il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan in questi giorni è a Washington per il vertice del G20 e gli incontri primaverili del FMI ma ha avuto modo di parlare con la Cnbc dei possibili nuovi capi delle aziende di Stato che dovranno essere "competenti e in alcuni casi nuovi". Non una rottamazione totale, dunque, anche se è escluso che Paolo Scaroni dell'Eni o Fulvio Contin dell'Enel che hanno accumulato più di tre incarichi consecutivi possano restare dove sono.

Il governo Renzi in queste ore sta ultimando le liste di possibili candidati a capo delle aziende di Stato e dovrebbe presentarle prima della riapertura dei mercati azionari di lunedì prossimo. Probabilmente le decisioni definitive saranno prese tra sabato 12 e domenica 13 aprile, visto che Padoan torna in Italia soltanto domani.

In questi giorni, però, il premier Matteo Renzi e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Graziano Delrio si sono portati avanti con il lavoro e hanno incontrato i leader della maggioranza. In particolare a Palazzo Chigi si sono fatti vedere Angelino Alfano e Maurizio Lupi del Nuovo Centro Destra e Pier Ferdinando Casini dell'Udc.

Delrio a SkyTg24 ha detto che il criterio in base ai quali il governo sceglierà i nuovi vertici delle aziende di Stato si baserà sulla "qualità delle persone" e le loro "capacità manageriale".

L'Eni, dunque, saluterà l'amministratore delegato Paolo Scaroni e i nomi che si fanno per il suo successore sono quelli di Claudio Descalzi (che è attualmente direttore generale di Eni), e dei due ex manager Lorenzo Maugeri e Stefano Cao. Per quanto riguarda il presidente, Giuseppe Recchi dovrebbe andare via per approdare a Telecom e al suo posto potrebbero arrivare Lorenzo Bini Smaghi, Domenico Siniscalco o Claudio Costamagna. C'è chi pensa, però, che la presidenza potrebbe essere affidata a una donna.

L'amministratore delegato di Terna Flavio Cattaneo ha ottenuto buoni risultati in questi anni, ma probabilmente andrà via per lasciare spazio all'ad dell'Espresso Monica Mondardini o all'ad di Poste Vita Bianca Maria Farina, che sono in lizza anche per i vertici di Poste Italiane.

Gianni De Gennaro dovrebbe essere confermato alla presidenza di Finmeccanica dove invece potrebbe essere sostituito l'ad Alessandro Pansa con qualcuno già presente all'interno dell'azienda, ossia Giuseppe Giordo o Antonio Perfetti.

Per quanto riguarda Enel Fulvio Conti potrebbe passare dal ruolo di ad a quello di presidente e al suo posto arriverebbe uno tra Luigi Ferraris (che è già Cfo), Andrea Mangoni (che è Ceo di Sorgenia), Andrea Brentan (Ceo di Endesa) o Francesco Starace (di Egp). Quest'ultimo è lizza anche per Terna.

Infine c'è la Rai, dove si pensa a una conferma del direttore generale Luigi Gubitosi e del presidente Anna Maria Tarantola, ma non sono escluse sorprese anche in questo caso.

Renzi e Padoan pensano alle nomine delle aziende di Stato

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