Uk: Cameron predispone una nuova bolla immobiliare?

Former British Prime Minister Baroness T
Il governo di David Cameron ha appena varato Help tu Buy. Un programma, descritto quasi in maniera "umanitaria" dai giornali filo governativi, che ha l'obiettivo di aiutare i lavoratori a comprarsi una casa. La notizia, in Italia, ha trovato poco risalto sui media mainstream. A proporre un'analisi accurata della misura, voluta dal premier britannico, è stato solo Keynes blog. Ma vediamo insieme cosa prevede nello specifico.

Come riportato anche dal Financial Times, Help To Buy funziona con un doppio schema. Entrambi contemplano un anticipo da parte dell'acquirente, attraverso un deposito bancario, di appena il 5% della somma richiesta. Seguendo i dettami della prima formula, il restante 75% lo anticipa l'istituto di credito e il 20% lo Stato. Con 10 mila sterline puoi pensare di comprare un'abitazione da 200 mila sterline. La seconda formula, invece, prevede che lo Stato si faccia da garante di un prestito, da parte della banca, fino a 30 mila sterline. Segnaliamo, inoltre, che si possono comprare abitazioni già costruite, quindi l'incremento occupazionale viene messo in secondo piano.

I tassi di interessi non sono alti, ma il punto è un altro. In un paese che ha attuato una feroce politica di abbattimento salariale e di progressivo aumento della precarietà (basti pensare ai contratti a zero ore) si corre un rischio molto forte. I costi delle case, infatti, potrebbero salire ulteriormente (il tetto di 600mila sterline previsto da Help to buy lascia margini) e a quel punto lavoratori sotto pagati e in permanente rischio rinnovo potrebbero vendere gli immobili, non potendo più corrispondere alle rate del mutuo. Risultato? Le valutazioni immobiliari si bloccheranno, si andrà incontro ad una caduta dei prezzi e alle banche rimarranno immobili svalutati.

C'è da augurarsi che non ci sia un'impennata dei prestiti e che le banche non allentino più di tanto i propri vincoli. Ovviamente è di tutt'altro avviso il ministro delle Finanze inglese, Osborne. Questo ha definito il nuovo programma come "il modo migliore per incoraggiare l'edilizia nel Regno Unito". Mentre non lo sfiora nemmeno l'idea che, per un riequilibro della domanda e dell'offerta, sarebbe necessario un abbassamento dei prezzi e non il contrario.

La visione di Cameron sembra una sintesi "perfetta" delle politiche di Bill Clinton e Margaret Thatcher, la lady di ferro (soprannome datole da un giornale sovietico e che i minatori della battaglia di Orgreave si portano impresso nella memoria e nella schiena).

Da Clinton, Cameron ha preso l'idea di un "intervento alla rovescia" contro la rigidità del sistema bancario. Ma a differenza dell'ex presidente americano, che si avvalse del Community Reivestement Act, Cameron punta ad un investimento pubblico. E l'impiego di risorse pubbliche per operazioni come quella di Help to Buy diventa magicamente lecito per i conservatori. Dalla Thatcher, la sua maestra, il premier inglese ha mutuato il liberismo sfrenato: tagli alla spesa sociale, affossamento della rappresentanza dei lavoratori, flessibilità.

Sarebbe interessante conoscere il parere di Matteo Renzi, in grande sintonia con il premier inglese, riguardo ad Help To Buy.Anzi, meglio di no.

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