Elezioni Europee 2014 | Parigi: Fronte di Sinistra unito contro l'austerity di Hollande


Elezioni Europee 2014

. Ieri, il Fronte di Sinistra (FdG) francese ha sfilato compatto, per le vie di Parigi, contro le politiche di austerity di Bruxelles, prontamente recepite dal governo Hollande (anche se in Francia la Troika non ha agito). Questo appuntamento, a cui erano presenti almeno 70 mila persone, è la tappa di inizio di una serie di iniziative in vista delle prossime consultazioni continentali di primavera.

Fdg ha dimostrato una grande capacità organizzativa, ma ha anche voluto rimarcare, con la manifestazione del 12 aprile, l'avvio di una strategia politica unitaria. La campagna per le municipali, che ha visto l'affermazione del Front National di Marine Le Pen, era stata segnata da divisioni in molte realtà cittadine tra i due soggetti principali del Fronte di Sinistra: il PcF (il parto comunista) e il Partito della Sinistra di Jean-Luc Mélenchon. Ieri a manifestare non c'erano solo le due formazioni insieme, ma anche movimenti, sindacati ed alcuni esponenti di Npa (Fronte anticapitalista). A dimostrazione che una certa ricomposizione delle forze di opposizione sociale, in vista dell'appuntamento europeo, è in atto.
FRANCE-EU-SOCIAL-DEMO
La protesta di ieri è stata preceduta dall'incontro a Saint-Denis di venerdì con Alexis Tsipras, il candidato alla Commissione europea per la Sinistra Unita. Tsipras ormai è sempre più riconosciuto come un leader continentale, in un certo senso è diventato garanzia di unità.

Proprio da Parigi, il politico ellenico ha manifestato grande gioia per il raggiungimento delle firme necessarie a presentarsi alle elezioni da parte de L'altra Europa, la lista italiana che lo appoggia. E si è augurato, inoltre, che la lista possa trasformarsi, dopo le elezioni, in un soggetto politico nuovo ed unitario.

Tornando alla Francia, la situazione non è così difficile per la sinistra come in Italia. Il Fronte ha ottenuto, infatti, un risultato pari al 10%, anche se il dato ha ricevuto poca udienza presso i mezzi di informazione nazionali ed europei.

Dobbiamo segnalare che i media transalpini hanno dato una visibilità spropositata a Le Pen e per converso pochissima rilevanza alla sinistra. Se non ci credete date un’occhiata alle rilevazioni diffuse dal 10 febbraio al 7 marzo dal Consiglio Superiore dell’Audiovisivo. In quel periodo le più importanti televisioni francesi hanno gestito il tempo dei vari partiti in questo modo (a dir poco scandaloso):
TF1 : UMP 100 %
France 2 : FN 26.12 % 25.30 % PS , UMP 23,75% , 14,37% LO , la Repubblica permanente 5,72 % 3,14 % Partito Radicale ; EELV 1,60 % Front de Gauche 0 %
France 3 : FN 48.71 % , UMP 23.23 % , 12.74 % LO ; EELV 7,90 % 7,42 % PS ; Front de Gauche 0 % .
France 5 : FN 65.15 % 34.85 % UMP , Front de Gauche 0 %
Canal + ( info) : FN 100 % Front de Gauche 0 %
Canal + (programmi) : UMP 61.35 % EELV 19% FN 16,38 % 3,28 % PS ; Front de Gauche 0 %

Recuperare il consenso di un ceto medio bianco e impaurito dalla perdita dei propri diritti (che spesso vengono vissuti come privilegi) non sarà facile per Fdg. Ma non abbiamo dubbi che, in una Francia delusa dal governo del Partito Socialista, segnata dalla precarietà, dalla chiusura delle fabbriche, dal crollo della produzione e dalla riduzione degli investimenti statali, c'è ancora spazio per la sinistra. E ciò è reso possibile da un buon radicamento territoriale e da un'ottima capacità organizzativa da parte dei soggetti politici che la compongono.

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