Elezioni Europee 2014 | Schulz attacca Le Pen dopo il caso France 2

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Il Pse vuole togliere consensi agli euroscettici in vista delle Elezioni Europee 2014, anche per riuscire a tornare in testa nei sondaggi (attualmente Ppe e socialisti sono in parità).

L'impresa è ardua, ma si può certamente incominciare reagendo alle provocazioni dell'antieuropeista per eccellenza: Marine Le Pen. Così Martin Schulz, candidato alla presidenza della Commissione per i socialisti, ha deciso di andare all'attacco della politica francese, dopo il mancato faccia a faccia della scorsa settimana.

L'attuale presidente del parlamento europeo doveva confrontarsi con la leader del Front National, in un dibattito televisivo a France 2. Occasione molto attesa dal socialista tedesco, nella quale avrebbe cercato di screditare gli argomenti no euro e protezionisti della sua avversaria (davanti ad un pubblico francese). Poi, all'ultimo, Le Pen ha deciso di non partecipare, giustificandosi con un argomento capzioso: "mi confronto solo con politici francesi".

Questo episodio ha scatenato grosse polemiche sui social network. Molti francesi non hanno gradito che l'emittente televisiva abbia accettato supinamente le condizioni di Le Pen e che non abbia trovato un ospite alternativo.

Schulz ha reagito prontamente, cercando di volgere la situazione a suo favore: "Si rifiuta di discutere con un europeo, perché questo significa ammettere che l'Europa esiste", ha commentato a caldo. E successivamente ha rincarato la dose: "Nell'obiettivo di aumentare la visibilità del suo partito, Le Pen ha cercato di ottenere dai suoi alleati europei un mandato per presentarsi alla presidenza della Commissione. Non è riuscita a farlo e ora sostiene che la sua campagna non è europea" (Via EurActiv).

Effettivamente Schulz non ha tutti i torti. Le Pen, dopo la presentazione del Manifesto di Alleanza Europea per la Libertà (Eaf), sembrava dovesse essere candidata alla Commissione. Poi c'è stata una improvvisa marcia indietro. Probabilmente due delle formazioni che aderiscono ad Eaf, la Fpo austriaca e la Pvv olandese, hanno preteso il ritiro della candidatura.

La decisione di non presentare nessuno alla Commissione è stata formalmente giustificata, da parte dell'alleanza euroscettica, come un modo per "non indurre in errore gli elettori". Ricordiamo, a tale riguardo, che l'ultima parola sulla nomina del Presidente spetta al Consiglio europeo e non ai cittadini. Tuttavia non possiamo non segnalare che il ruolo carismatico, assunto da Le Pen, non è visto di buon occhio dai suoi alleati. E ciò è comprensibile alla luce della loro caratterizzazione nazionalista (ad esclusione della Lega Nord).

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