Elezioni Europee 2014 | #happyvoting: campagna per il voto dei giovani


Elezioni Europee 2014

. L'Unione Europea e alcune associazioni hanno avuto un'idea. Niente paura, non si tratta di un'ulteriore irrigidimento dei vincoli di bilancio, solo di una "simpatica" campagna che dovrebbe invogliare i giovani a recarsi alle urne per le prossime consultazioni del 22-25 maggio.

Il nome dell'iniziativa è molto interessante: Happy Voting. E' stato mutuato dalla canzone tormentone del momento di Pharrell Williams: Happy. Un pezzo che il cantante e produttore di Virginia Beach ha corredato con un video interattivo, che tutti si divertono ad imitare e a mettere in rete. La campagna per il voto young ha usato lo stesso schema. Ovvero è stata realizzata attraverso un video promozionale, accompagnato dall'intrigante sottofondo musicale di Williams, nel quale ballano membri del parlamento europeo, un operaio, un commercialista, un insegnante, una drag queen, un povero, un nudista, degli studenti, una donna di colore, un asiatico...

Sul portale europeo dei giovani, l'operazione viene definita così: "la prima campagna istituzionale su larga scala sulla consapevolezza dell’elettore e la partecipazione giovanile". Dal sito di Happy Voting, infatti, i giovani possono rintracciare qualche informazione su quando e come si vota e sull'importanza della partecipazione giovanile.

Gli ideatori della campagna sperano che il video diventi virale e che venga ribattuto a più non posso sui social network.

A noi pare che l'atmosfera pop e patinata dell'operazione non aumenti nessuna "consapevolezza". Piuttosto è un esempio di quanto sia potente l'ideologia nell'era post-ideologica. Nel video c'è (paternalisticamente) spazio per un vario campionario di (false) categorie sociali. Ognuno può ballare sulle note di un motivetto che veicola un messaggio molto pericoloso: "Batti le mani se ti senti che la felicità sia la verità". E felicità sta qui per un godimento irriflesso e momentaneo, tanto per mettere a tacere un po' l'angoscia.



C'è spazio, nel filmato, per tutte le identità, quindi anche i conservatori potranno essere soddisfatti. D'altro canto Marine Le Pen ama i selfie, anche lei è molto giovane. Quello per cui non c'è spazio, ma non per censura volontaria, sono ovviamente le contraddizioni che il modello economico dell'austerity e del darwinismo sociale liberista portano con sé. Voi direte, ma è un video di informazione, non uno spot politico! Invece il video è molto politico perché propone un paradigma di società che è quello che veicolano i centri di potere economico attraverso il marketing. Inoltre, riduce l'appuntamento eletttorale ad un "evento imperdibile", ad un'esperienza divertente a cui non puoi mancare.

Se c'è una cosa di cui oggi non si ha consapevolezza (e questo non riguarda solo i giovani, categoria per altro svuotata di senso) sono i conflitti sociali, che il neoliberismo fondato sulla crisi provoca. Eclissati proprio da innocenti operazioni come quella di Happy Voting. La potentissima, quanto becera, idea di fondo di questa campagna è che chi va a votare fa parte di un Tutto organico e pacificato, dove qualsiasi tipo di antagonismo è escluso.

Postilla. Immagino che avrò annoiato parecchi lettori. D'altro canto ho usato un linguaggio volutamente "vecchio". Ma se qualcuno non lo avesse percepito come tale, allora c'è da stare veramente allegri. Vorrebbe dire che ci sono ancora soggetti socialmente pericolosi in giro.

Supporters of Spanish Popular Party (PP)

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