Ucraina, braccio di ferro tra Kiev e Mosca. Gli Stati Uniti: "Caccia russo gesto provocatorio"

Continua il lungo e drammatico braccio di ferro tra Russia ed Ucraina: Stati Uniti ed Europa stanno a guardare?

Mentre, secondo quanto riferiscono le agenzie stampa russe, il presidente ucraino ad interim Turcinov, ha firmato il decreto che ordina l'operazione militare contro i separatisti filorussi nell'est del'Ucraina, la notizia di un caccia russo che ha volato sul mar Nero a pelo d'acqua, sfiorando la nave da guerra statunitense Donald Cook cominci a fare il giro del mondo, e a preoccupare. Per lunghi 90 minuti, sabato scorso, un caccia russo ha volato molto basso sul livello dell'acqua, sfiorando letteralmente la nave americana.

La Russia continua a mostrare i muscoli al mondo (e, sopratutto, agli stessi russi), ed il clima continua a restare rovente, in particolare nell'est del Paese, dove i separatisti filo russi hanno dichiarato indipendente la fantomatica Repubblica di Donetsk.

Dal vertice d'emergenza del Consiglio di sicurezza dell'Onu, chiesto dalla Russia, le novità sono state nulle: la Gran Bretagna ha attaccato i rappresentanti russi in Consiglio di sicurezza, spalleggiata da Stati Uniti ed Unione Europea; le accuse di espansionismo russo vengono tuttavia respinte al mittente anche dal vicesegretario generale dell'Onu per gli affari politici, Oscar Fernandez Taranco: secondo Taranco infatti la Russia mobilita truppe al solo scopo di proteggere i confini russi, quando però fino a prova contraria l'unico attore sulla scena ad aver perso territori, ad oggi, è proprio l'Ucraina.

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Certo, ci basassimo esclusivamente sulla moneta la capitolazione russa sarebbe una vera disfatta: il rublo è sempre più debole, ma questa è una guerra che si combatte con capitali anticonvenzionali, capitali energetici e geopolitici che affondano le radici nel consenso popolare cercato fino allo spasmo dagli oligarchi russi, Putin in primis: è l'orgoglio a muovere le scelte russe, secondo molti analisti, più che reali esigenze politiche.

Nel frattemempo, dicevamo all'inizio, l'Ucraina (forte di dollari freschi ed armi appena giunte da occidente) batte i pugni su un tavolo fragile: il presidente ucraino ad interim Oleksandr Turcinov ha firmato il decreto che ordina l'operazione contro i separatisti filorussi nell'est del Paese, mentre i filorussi nell'Ucraina dell'Est sfidano l'ultimatum di Kiev per la liberazione degli edifici occupati, ormai scaduto: un gruppo di dimostranti ha occupato questa mattina un terzo edificio a Sloviansk, nella regione di Donetsk, nell'Ucraina orientale.

"Va preservato quello spiraglio di dialogo che può costituire l'incontro di giovedì prossimo [...] l'unico filo che abbiamo per trovare una soluzione alla situazione in Ucraina."

ha detto alla stampa nel pomeriggio il ministro degli esteri francese Laurent Fabius.

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