Renzi-Berlusconi, incontro nella notte. Il patto sulle riforme tiene

L'incontro, subito dopo l'annuncio delle nomine nelle aziende statali, è stato chiesto da Berlusconi


Incontro a sorpresa nella notte tra il premier Matteo Renzi e Silvio Berlusconi sulle riforme. I due si sono incontrati a Palazzo Chigi, pare su insistenza dell'ex Cavaliere, subito dopo l'annuncio delle nuove nomine ai vertici delle aziende statali. Alle 21 il premier e l'ex premier hanno fatto il punto sullo stato di avanzamento delle riforme, riprendendo da dove si erano lasciati tre mesi fa con il cosiddetto "patto del Nazareno".

Da allora sono successe molte cose, in primis l'arrivo del segretario Pd a Palazzo Chigi. Il cammino delle riforme ha però rallentato, e l'accordo sull'Italicum tra Renzi e Berlusconi si è intrecciato con l'accordo di governo tra Pd e NCD, che ha posto come condizione la messa in standby della legge elettorale in attesa della riforma del Senato. Una mossa che ha spazientito Forza Italia e causato gli strali di Renato Brunetta, che nelle ultime settimane ha più volte paventato la possibilità che FI si ritiri dal patto.

L'incontro di ieri sera è servito proprio a chiarire che Berlusconi non ha intenzione di venire meno agli accordi presi, ma anche a stabilire una cronotabella per le prossime riforme, soprattutto quelle istituzionali che più stanno a cuore al "vecchio" centrodestra. Secondo fonti di Palazzo Chigi, i due hanno concordato di portare in aula per l'approvazione la riforma del Senato e del titolo V della Costituzione (poteri agli enti locali) entro il 25 maggio, in tempo cioè per le elezioni europee. A seguire, approvazione dell'Italicum, il vero obiettivo sia del premier che di Berlusconi. Per entrambi la riforma elettorale potrebbe essere l'occasione di liberarsi dall'attuale governo e, Napolitano permettendo, chiedere le elezioni anticipate.

Da parte sua, Renzi si è anche voluto assicurare che Berlusconi non abbia avuto ripensamenti sull'Italicum. Infatti, rispetto a gennaio, Forza Italia è in caduta libera nei sondaggi, ben sotto il 20%, e a questo punto le soglie contrattate per l'Italicum potrebbero rivelarsi un boomerang per Berlusconi. A quanto pare però dall'ex Cavaliere è arrivata una rassicurazione su tutta la linea, tanto che ieri sera a Porta a Porta il sottosegretario Delrio ha fatto capire che i due leader continueranno a sentirsi sul tema delle riforme.
renzi berlusconi

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO