Elezioni Europee 2014 | Cipro, risultati finale: Disy è il primo partito

Il centrodestra cipriota si conferma primo partito e guida del paese.

Aggiornamento 26 maggio, ore 10.10 - Il centrodestra cipriota si conferma guida del Paese e primo partito dell'isola. Ai dati definitivi Disy ottiene il 37,70% dei voti, due seggi al Parlamento Europeo.

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Akel, il partito comunista dell'isola, si conferma secondo con il 26,90%, ottenendo anch'esso due seggi.

Elezioni Europee 2014: Cipro e i postumi della crisi economica

Aggiornamento domenica 25 maggio - A Cipro sono arrivati i risultati finali e il verdetto è che il partito del centrodestra che governa il Paese, Disy (Adunata Democratica), ha ottenuto il 37,78% dei. Il comunista Akel è secondo con il 26,87%, terzo il Diko (partito democratico di destra) che ha avuto il 10.86%, mentre quarta è la lista Edek (socialdemocratica) e Verdi Ecologisti con il 7,69% dei voti. Inoltre registriamo il 6,78% per Alleanza Civica di destra, e il 2,83% per il gruppo di indipendenti "Messaggio di Speranza". Dunque dei sei seggi di Cipro all'Europarlamento due vanno a Disy (che aderisce al Ppe), uno a Akel, uno a Diko, uno a Edek e uno ad Alleanza Civica.

A dieci anni dall'adesione all'Unione, Cipro torna alle urne assieme al resto dei paesi membri per le elezioni europee 2014, dopo che nel 2009 nell'isola (la terza per estensione nel Mediterraneo) ha raggiunto un'affluenza del 59,4%. Quest'anno il dato dovrebbe aumentare perché Cipro si è aggiunta alla lista dei paesi (che per ora comprende Belgio, Grecia e Lussemburgo) in cui votare per le europee è obbligatorio.

Cipro elegge 6 membri del Parlamento Europeo, e nella legislatura che sta per terminare sono andati a Bruxelles e Strasburgo due parlamentari per i popolari, due per i socialisti e due per l'estrema sinistra. Esiste un'unica circoscrizione per tutto il territorio nazionale e la legge elettorale è proporzionale con uno sbarramento all'1,8%.

Con una superficie di 9250 km e 840000 abitanti, Cipro è entrata a far parte dell'Unione solo nel 2004, e nel 2007 ha aderito all'euro, che ha sostituito la vecchia lira cipriota ma prevalentemente nel sud dell'isola. La crisi economica è stata particolarmente severa con Cipro, che è entrata in ritardo nella spirale recessiva ma in breve tempo ha visto un radicale peggioramento dell'economia interna.

In particolar modo è stato colpito il sistema bancario, anche per via degli stretti legami con la Grecia, il cui collasso ha causato un effetto domino sulla piccola isola. In particolar modo il 2013 è stato l'anno nero per Cipro, con una crisi che ha portato quasi al default e che ha richiesto l'intervento europeo come e più che nel caso greco, con il governo cipriota che ha dovuto chiedere aiuti a Bruxelles ammettendo la cattiva gestione del sistema bancario. Tra gli interventi richiesti dall'Europa, il prelievo forzoso sui conti correnti, un provvedimento che ha fatto tremare soprattutto gli oligarchi russi, che avevano depositato cifre ingenti sui conti correnti ciprioti per godere del sistema fiscale favorevole.
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