La Gabbia, puntata 16 aprile 2014

La puntata de La Gabbia in diretta su PolisBlog

00.28 Si chiude con l'editoriale rock di Paragone e della Skassa Kasta. Finisce la puntata.
00.22 Pubblicità.
00.17 È il momento di Pravettoni.
00.15 Sovranità monetaria. Giordano si dice favorevole; idem Passarella che però aggiunge: "l'uscita dall'euro non è una condizione sufficiente per recuperare la sovranità monetaria".
00.13 Secondo Passarella una politica di riduzione di pressione fiscale e di taglio alla spesa pubblica provoca un effetto sulla crescita economica negativo.
00.10 Passarella: "Chi chiede i tagli della spesa, chiede l'aumento della pressione fiscale in Italia. Per ogni euro di spesa pubblica tagliato il Pil si riduce. Idem se si riducono le tasse".
00.04 Duello finale tra Passarella e Giordano sulla presenza dello Stato nell'economia e sul 3% del rapporto deficit / pil.
giordano
00.04 Esito positivo: la banca ha sospeso l'asta e ha rinegoziato la rata del mutuo.
23.59 La banca ha prelevato 15mila euro del conto di Elena e Fabio all'insaputa dei titolari? Il direttore della filiale non risponde alle domande.
direttore filiale
23.57 La storia (già raccontata) di Elena e Fabio, genitori di Matilda, di 8 mesi. Rata del mutuo di 1200 euro al mese, tasso variabile, insoluto per 7400 euro. La coppia cerca di sospendere il mutuo, ma la banca di no e mette all'asta la casa.
23.52 Pubblicità.
23.47 In onda il servizio satirico di Saverio Raimondo, che cerca di entrare gratis allo show di Grillo fingendosi Di Maio.
raimondo saverio
23.47 Gualmini: "Napolitano si dimetterà dopo l'abolizione del Senato e l'Italicum".
23.45 Gualmini elogia il profilo di Catia Bastioli, presidente Terna e nega che i presidente abbiano per forza di cose meno importanza degli ad.
23.43 Gualmini: "Il tentativo di Renzi, scritto nel Def, è di estendere le coperture anche a persone non protette".
23.41 Passerella nota con preoccuapazione che nel Def la crescita è affidata alla flessibilizzazione del lavoro e alla liberalizzazione. Gualmini: "Non ci sono liberalizzazioni, magari ci fossero. Anche sulla flessibilizzazione c'è poco".
23.38 In studio un lavoratore di Sitel racconta di aver dovuto affrontare la cassaintegrazione; a novembre l'azienda ha annunciato di delocalizzare in Serbia.
sitel
23.35 Il retroscena di Nessuno sul ruolo di Napolitano sulle nomine di Renzi.
23.33 Formigoni: "Io condannato in primo grado? Non succederà mai, è impossibile".
formigoni a
23.30 Gomez riassume il caso Daccò. Formigoni:

Andare in vacanza con un signore che poi eventualmente commette degli errori.. ne risponde lui, la responsabilità è personale. Mi contestano 15 delibere, in cui avrei favorito la Maugeri. Ma tre magistrature le hanno considerate corrette. Non c'è stato un euro di denaro pubblico distorto.

23.28 Formigoni sui suoi guai giudiziari: "Il mio comportamento è sempre stato rettilineo, nessuna è mai riuscito a dimostrare una mia scorrettezza. Sono più pulito di Renzi. Queste indagini finiranno nel nulla come le precedenti".
formigo
23.27 Formigoni replica: "Stai facendo la solita propaganda contro il centrosinistra, sei fazioso, non sei un giornalista, sei schierato con il centrosinistra. Hai detto una caxxata". Gomez: "Lei non solo è di dubbia moralità, è anche un gran maleducato". Formigoni replica: "Per questa cosa pagherai, non sono mai stato condannato".
23.23 Gomez sottolinea che FI candida alle Europee Fitto condannato in primo grado per corruzione e Mastella, rinviato a giudizio per associazione per delinquere.
23.21 Secondo Adinolfi, Renzi "ha trasformato il Pd nella Dc". Formigoni nota che Berlusconi non si è reso conto che Renzi gli ha rubato voti.
23.18 Gualmini dice che l'atto della magistratura su Berlusconi è da leggere come un segnale di pacificaizone sociale.
23.11 Un servizio sull'affidamento ai servizi sociali di Silvio Berlusconi e sulle reazioni dei cittadini di Cesano Boscone. E di Emilio Fede:

Per lui le persone anziane sono sacre.

emilio fede1
23.05 Pubblicità.
23.03 Giordano: "Renzi ha promesso cose che non accadrono". In studio c'è anche un sindaco della provincia di Como che dopo tre mandati ha deciso di non ricandidarsi perché non più in grado di garantire i servizi ai suoi cittadini.

Da due anni sono chiamato a fare l'esattore delle tasse.

colobo
23.00 Gualmini: "Non si possono fare ragionamenti di politica economica su Renzi in piena campagna elettorale". Poi aggiunge: "La promessa degli 80 euro quest'anno di sicuro la mantiene, il punto sarà capire se lo farà nel 2015".
22.55 In studio un imprenditore racconta di essere costretto a rivolgersi agli usurai.
22.50 In un servizio scopriamo i riciclati del Pd alle Europee. Claudio Bucci (che ha cambiato 4 volte partito in 14 anni) ne è un esempio.
claudio bucci
22.48 Adinolfi prevede un travaso di voti da Fi al M5S.
22.48 Secondo Gualmini "bisogna tornare al conflitto destra-sinistra".
22.46 Gualmini: "Renzi e Grillo sono entrambi in campagna elettorale permanente. L'euroscetticismo è montante, ma è un capro espiatorio". Giordano: "L'euro è la principale causa della crisi economica che stiamo vivendo".
22.44 Sondaggi a confronti.
sondaggi a confronto
22.43 In studio anche Elisabetta Gualmini, presidente dell'Istituto Cattaneo.
22.42 Grillo critico anche sulle nomine di Renzi.
22.39 La conferenza stampa di ieri di Grillo in un servizio. Dalla proposta di abolire Equitalia alle accuse a Renzi ("pagliaccietto che fa tutto entro il 25 maggio", "un ragazzotto messo là dai poteri forti").
beppe grillo
22.35 Pubblicità.
22.33 Vediamo le immagini dello scontro verbale oggi in Senato tra il presidente Grasso e i parlamentari del M5S
22.32 Ascoltiamo gli interventi del pubblico sulle nomine di Renzi.
22.30 Formigoni: "La velocità di Renzi è positiva, ma l'importante è che non vada fuori giri".
22.29 Paragone sospetta che Renzi voglia lanciare un messaggio a Squinzi, visto che ha nominato prima Guidi, poi Marcegaglia, cioè due esponenti critici nei confronti del Presidente di Confindustria che spesso ha avuto da ridire nei confronti del Premier.
22.28 Paragone annuncia che il caso Micron è quasi del tutto risolto.
22.27 Secondo Murgo i parlamentari fanno gli interessi non degli italiani ma dei soliti noti. La dimostrazione di ciò sarebbe nelle nomine di Renzi.
22.26 Murgo, lavoratore di Marcegaglia, spiega in studio la situazione nell'azienda che "ci prende in giro".
22.21 Un servizio racconta la storia di alcuni lavoratori beffati da Emma Marcegaglia. La sua azienda ha messo a rischio licenziamento (anche se formalmente si tratta di un trasferimento in un'altra sede distante 110 km) più di 167 lavoratori, che nei giorni scorsi hanno protestato.
22.20 Passarella dice che se lo compartipazioni pubbliche verranno cedute "il Paese chiude".
22.18 Il Cda di Finmeccanica.
finmeccanica
22.18 Giordano nota che la gaffe di Renzi sull'Eni che è un pezzo dell'intelligence è tale perché "se è vero non avrebbe dovuto dirlo, se è falso è una scemata".
22.16 Giordano: "Se le Poste sono diventate una banca, perché lo Stato deve possede una banca?"
22.15 Formigoni: "Privatizzare alcune partecipazioni statali che non sono più strategiche è una cosa giusta, ma non in questo momento in cui c'è un assalto ai beni italiani e l'incasso sarebbe basso".
22.12 Passarella ritiene possa esserci un nesso tra gli economisti liberisti nominati e la possibilità di dismissioni, privatizzazioni, svendita di parte del patrimonio pubblico
22.11 In studio anche Marco Veronese Passarella, docente universitario.
22.10 Ecco Salvatore Mancuso, con un processo in corso, nominato all'Enel.
salvatore mancuso
22.09 Moretti da ad di Finmeccanica prenderà di più di quanto prendeva come ad di Trenitalia.
22.06 Un servizio svela le ombra sui nominati. Il ministro Padoan rifiuta di rispondere alla domanda sul conflitto di interesse di Marcegaglia, ora alla guida di Eni.
21.58 In onda 'I fuggitivi'.
21.57 Paragone sulla Rai: "La Tarantola, che non ha mai visto la tv, dice cose da tv in bianco e nero". Adinolfi: "Rao è assolutamente adeguato alle Poste".
21.56 Gomez prevede le dimissioni di Todini dal Cda Rai e per la nomina dei nuovi consiglieri della tv pubblica propone sedute pubbliche in Parlamento.
21.55 Il cda Poste.
cda poste
21.54 Giordano: "C'è una distanza enorme tra la promessa, l'annuncio e la realtà".
21.53 Mancuso dove essere in Eni ed invece è finito in Enel. Su di lui pesa un processo in corso, spiega Gomez.
Adinolfi: "Non è scandaloso che nei cda ci finiscano uomini di Renzi, bisogna vedere cosa fanno". Formigoni: "Hai ragione, ma basta che non racconti che è un nuovo metodo".
21.49 Il Cda di Enel, c'è anche il legale della fondazione di Renzi.
cda enel
21.46 Il Cda Eni.
cda eni1
21.45 D'Agostino critico anche sulla nomina di Mancuso, che forse non rispetta il criterio dell'onorabilità.
21.41 La ragnatela del Potere di Renzi in un servizio. Nel Cda dell'Eni l'avvocato di Alfano.
21.39 Gomez: "Renzi sta cercando di arrivare alle elezioni e prendere più voti possibili. Dopo le elezioni farà quello che tutti si aspettano. Ora ci sono solo giochini preliminari, ma non è un bel vedere".
21.38 Secondo Formigoni l'azione di Renzi è stata di puro potere e di "purissimo stampo berlusconiano".
21.35 Formigoni: "Le personalità sono anche autorevoli, ma la Marcegaglia siamo sicuri che abbia competenze in quel settore? E poi c'è un conflitto di interessi".
roberto formigoni
21.33 Giordano parla di enorme spot e di giochino da parte di Renzi:

È il peggio della Prima Repubblica.

21.31 Secondo Formigoni la nomina di Todini accontenta Forza Italia e non il centrodestra.
nomine
21.29 Secondo Formigoni la nomina di Moretti a Finmeccanica è la più discutibile:

Su questo Renzi ha toppato.

21.28 Per Gomez il problema è nel metodo: bisogna fare come in Nuova Zelanda, un authority indipendente esamina i curricula e si scelgono i nomi.
21.27 Adinolfi: "Molte delle persone nominate sono capaci, di un qualche valore, di dignità. Non c'è stata però la novità di non considerare per le nomine le questioni politiche".
21.25 Gli ospiti: il direttore del Tg4 Mario Giordano, Roberto Formigoni del Ncd, il blogger Mario Adinolfi, il direttore de Ilfattoquotidiano.it Peter Gomez.
21.24 Nel servizio ironie anche sullo svuotamento di Forza Italia.
21.18 Paragone: "Saremo irriverenti nei confronti di Renzi". In onda un servizio sui nomi del 'sistema Renzi'.
21.12 Paragone lancia i temi della puntata. Pubblicità.
borghi e peluffo

Torna al mercoledì l'appuntamento con La Gabbia, il talk show di La7 condotto da Gianluigi Paragone. Nella puntata di stasera, seguita in liveblogging da PolisBlog a partire dalle ore 21.10, si discuterà in particolare delle nomine fatte dal governo Renzi lunedì sera per i vertici della aziende pubbliche.

Nel corso della diretta ci sarà spazio anche per la satica di Paolo Hendel nei panni di Pravettoni. A fare da sfondo al talk l'immancabile dibattitto sull'euro. Tra gli ospiti in studio Michele Boldrin.

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