Austerità in Francia: Valls annuncia risparmi per 50 miliardi, sindacati sul piede di guerra

Il primo ministro ha parlato di pensioni congelate e taglio di dipendenti pubblici per mantenere l'impegno di ridurre il debito pubblico al 3% del Pil.

L'austerità arriva anche in Francia, tra le proteste dei sindacati. Il premier Manuel Valls ha annunciato infatti un piano che dovrebbe portare a risparmiare 50 miliardi di euro, a scapito però di molte prestazioni sociali e congelando gli stipendi dei dipendenti pubblici. L'obiettivo è "mantenere l'impegno" di ridurre il debito pubblico al 3% del Pil.

Nei prossimi tre anni - dal 2015 al 2017 - la Francia dovrà insomma tirare la cinghia. E molto. Più esattamente: 18 miliardi arriveranno dai risparmi dello Stato, 11 dalle collettività territoriali e altri 21 dalle prestazioni sociali. Le pensioni saranno congelate, fatta eccezione per quelle più modeste, ci sarà un robusto taglio nel numero dei dipendenti statali. Secondo le previsioni, dovrebbero restare esclusi solo i settori dell'Istruzione, della Giustizia e la polizia.

Le prestazioni sociali minime, rivolte alle fasce più bisognose, come il Rsa (Revenu de solidarité active) e l'Allocation Adulte Handicapé, "continueranno a crescere al ritmo dell'inflazione" ha precisato il premier transalpino. I sindacati sono però già sul piano di guerra, fortemente critici verso il Piano d'austerità deciso dal governo.

"Inaccettabile" è una delle parole più gentili a questo proposito. "Questo governo è forte con i deboli e debole con i forti" ha sentenziato il numero due di Cgt, Thierry Leapon, che ha parlato di una "politica brutale". "Il governo annuncia il congelamento dei salari dei funzionari, ma trova allo stesso tempo 30 miliardi per imprese".

Manuel Valls

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