Elezioni Europee 2014: in Bulgaria vincono i conservatori. Gerb al 30%

Vittoria dei conservatori, che fanno conquistare 6 seggi al PPE. Le questioni di politica nazionale al centro della discussione nel paese dell'est Europa.

Aggiornamento 26 maggio, ore 9.56 - Il partito conservatore Gerb conquista il 30% secco dei voti in Bulgaria e diventa il primo partito del paese.

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Gerb, che si lega in Europa con il Partito Popolare Europeo, ottiene così sei seggi nell'assemblea di Strasburgo. La sinistra di BSP ottiene invece uno scarno 18.5%, conquistando tuttavia 4 seggi grazie al sistema proporzionale.

Le elezioni europee 2014 in Bulgaria

25 maggio, 18.46 Gli exit poll che arrivano dalla Bulgaria premiano il partito conservatore Gerb con il 28,6%, che conquisterebbe quindi sei seggi dei 17 che spettano alla Bulgaria. A seguire troviamo il partito socialista con il 19,8%; il partito della minoranza turca, Dps, con il 14,9%; la coalizione guidata da "Bulgaria senza censura" con l'11,1 per cento e due seggi; e infine il Blocco riformista, centrodestra, con il 6,4% dei voti e un seggio.

I paesi dell'est che si recheranno al voto nelle prossime elezioni europee 2014 si contraddistinguono in parecchi casi per una marcata fiducia nei confronti dell'Unione Europea. Fiducia che in alcuni casi deriva dal fatto che l'Ue è stata fondamentale per aprire le porte della stabilità politica e, spesso, economica; ma che soprattutto sembra derivare dal fatto che i cittadini percepiscono l'Europa come un freno nei confronti delle smanie di una classe dirigente interna che viene percepita come estremamente corrotta. E questo è il caso, per esempio, della Bulgaria.

Il 25 maggio la Bulgaria tornerà al voto per le europee per la terza volta, dopo quelle del 2009 e quelle che vennero tenute eccezionalmente nel 2007 dopo l'ingresso del paese nell'Unione. Per le elezioni europee, la Bulgaria ha un sistema elettorale proporzionale con voto preferenziale e soglia di sbarramento altissima, al 6%, con cui dovrà eleggere 17 eurodeputati. Ma com'è la situazione politica in Bulgaria? Le grandi proteste contro la classe politica che si sono registrate nel 2013 hanno portato a elezioni anticipate, in cui il primo partito è risultato Gerb (di centrodestra) con il 30% dei voti, ma in cui il governo che è riuscito a instaurarsi è di centrosinistra, guidato dal Partito Socialista (26%) e appoggiato da Dps e, incredibilmente, dall'estrema destra di Ataka. Alle elezioni del 2013 i nazionalisti hanno infatti raccolto il 7,4% dei voti e diventano un partito fondamentale per la tenuta del governo, dal momento che la coalizione tra socialisti e partito della minoranza turca non raggiunge il numero di voti sufficiente per governare.

E i rapporti dei cittadini con l'Europa come sono? Scrive Europae:

La Bulgaria è uno dei Paesi dove l’euroscetticismo è meno marcato. L’UE viene vista come un cane da guardia per i politici corrotti, anche se non sono mancate note dolenti, come la chiusura della centrale nucleare di Kozloduj, percepita come un’umiliazione nazionale. I negoziati furono complessi e l’adesione fu in discussione fino all’ultimo. Il compromesso per non rinviarla fu il Meccanismo di Cooperazione e Verifica, una sorta di adesione parziale al mercato interno fino al soddisfacimento dei sei criteri: indipendenza della magistratura, nuovo codice civile, riforma della giustizia, lotta alla criminalità organizzata e alla corruzione agli alti livelli e a livello locale. A sette anni dall’adesione le relazioni semestrali della Commissione continuano ad essere molto negative.

Che la fiducia nell'Europa sia abbastanza alta si capisce anche dal fatto che i consensi di Ataka (ma forse anche per il loro approdo al governo) continuino a precipitare, mentre l'estrema destra avanza nei paesi in cui l'euroscetticismo si fa sempre più forte. A contendersi il grosso dei seggi in palio a Bruxelles saranno di nuovo i partiti centrosinistra e centrodestra, che sono dati entrambi al 15/20%. E questo anche perché le elezioni europee in Bulgaria vengono vissute più che altro, come in molti altri paesi compreso il nostro, come un test nazionale sul governo in carica. Scrive l'Osservatorio Balcani e Caucaso:

Non stupisce, allora, che le europee del prossimo maggio vengano considerate in Bulgaria come una cartina di tornasole, che possa dare indicazioni su eventuali cambiamenti nei rapporti di forza tra i principali partiti, segnalare nuove proposte politiche e definire la direzione in cui il paese intende muoversi. “Visto le recenti e turbolente vicende politiche, evidente che trattandosi di elezioni per il parlamento di Bruxelles, la campagna elettorale in Bulgaria sarà centrata soprattutto su temi di politica interna, mentre i temi che hanno a che fare col futuro dell'Unione europea resteranno in secondo piano”, sostiene Antoniy Todorov, ordinario di Scienze politiche alla Nuova Università Bulgara di Sofia. “Molti voteranno a favore o contro l'attuale esecutivo”, continua Todorov, “anche se non è detto che il destino del governo dipenda in senso stretto dai risultati”.

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