Berlusconi: "Felice di aiutare gli anziani", ma insiste con i "colpi di Stato"

Durante la conferenza stampa di presentazione delle liste di Forza Italia alle elezioni europee Silvio Berlusconi ha parlato dei servizi sociali e di come deve cambiare l'Europa, poi ha presentato il kit del candidato.

Silvio Berlusconi oggi pomeriggio, dopo le 16, si è presentato presso la nuova sede di Forza Italia in piazza San Lorenzo in Lucina per presentare ufficialmente le liste di candidati di Forza Italia alle elezioni europee del 25 maggio. L'ex Cavaliere ha però cominciato la sua conferenza stampa parlando dei servizi sociali e non ha evitato una frecciatina (anche se meno pungente del solito) nei confronti della magistratura, affermando però di essere pronto a fare ciò che gli viene chiesto (i servizi sociali) in quanto uomo delle istituzioni, in attesa che venga riconosciuta la sua totale innocenza.

Si è soffermato a parlare delle sue attività di sostegno ai malati e agli anziani, poi ha spiegato che la premessa sulla sua condanna è dovuta al fatto che lo rende incandidabile e dunque è passato a parlare di Europa. Prima un brevissimo accenno alle liste:

"I nostri candidati rappresentano al meglio le varie anime del centrodestra, abbiamo numerosi parlamentari europei uscenti che hanno operato ottimamente nel PPE. Abbiamo poi amministratori locali ben radicati nel territorio e molti nomi nuovi provenienti dal mondo dell'Università e delle professioni"

Poi una parola per ognuno dei capolista: Raffaele Fitto e Gianfranco Micciché grandi conoscitori del territorio e suoi ex ministri, Antonio Tajani, uno dei fondatori di Forza Italia per il quale ha ricevuto elogi per la sua attività di vicepresidente della Commissione, Giovanni Toti, direttore di due testate nazionali, volto nuovo e connessione con il mondo delle professioni, Elisabetta Gardini, recordwoman per la quantità di lavoro svolto come europarlamentare. Berlusconi ha poi presentato il kit del candidato, che contiene una descrizione delle istituzioni europee, le posizioni di Forza Italia a riguardo e dei gadget per i quali si è impegnato in prima persona Renato Brunetta.

Berlusconi ha poi bacchettato l'Europa:

"Il nostro slogan è 'Più Italia in Europa, meno Europa in Italia', non siamo anti-europeisti, ma dopo anni di rigore, dopo la penalizzazione che è venuta per noi dalle decisioni dell'Europa, sono convinto che dobbiamo cambiare registro. Bruxelles deve riuscire a conviverci che l'Europa è davvero utile al nostro Paese e non una palla al piede. Ci sono tutti i trattati da rivedere, per esempio il fiscal compact, che forse andrebbe annullato, il patto di stabilità, ma anche i metodi di finanziamento dell'Unione Europea, perché adesso pesa per il 16% sul nostro Pil, ma ci sono paesi come la Finlandia che contribuiscono per il 2% eppure hanno gli stessi seggi. Dovremmo dire come faceva Margaret Thatcher 'I want my money back', ma magari dobbiamo dirlo in tedesco…"

Silvio Berlusconi ha parlato anche delle riforme concordate con Matteo Renzi che devono assolutamente essere approvate (riforma elettorale e riforma del Senato) e ha detto anche di avere il consenso del Premier a incontrarsi nuovamente per discutere ancora sulla riforma del Senato. Poi ha aggiunto che queste sono solo le prime di una lunga serie di riforme che dovrà comprendere anche quella dei poteri del presidente del Cdm, poi quello del presidente del Cdm sui decreti legge e sul ruolo del Presidente della Repubblica.

Berlusconi ha inoltre ricordato che non si faceva vedere dal periodo della campagna elettorale del 2013 (eccetto ovviamente negli eventi del suo partito), poi ha parlato della situazione attuale dell'Italia e del fatto che secondo lui ci sono stati "quattro colpi di Stato":

"Oggi il governo del Paese si appoggia su una differenza dello 0,37%, su parlamentari eletti da una legge giudicata incostituzionale, su 63 parlamentari che erano stati eletti con il simbolo del Pdl e "Berlusconi Presidente" e che avevano firmato un accordo secondo il quale si sarebbero dovuti dimettere se non avessero più condiviso le stesse idee"

Infine l'appello ai moderati a occuparsi del "nostro comune destino", dicendo che "chi si gira dall'altra parte non ama la libertà", occorre invece comporre una ordinata maggioranza.
Quando ha passato la parola ai giornalisti, una reporter di Agorà di Raitre gli ha chiesto se l'intento della magistratura era quello di favorire la sinistra alle elezioni e Berlusconi, con grande sofferenza, si è tappato la bocca, poi ha detto:

"Passiamo alla prossima domanda. Le dico solo di pensare a quello che è successo con Mani Pulite"

La corrispondente del Wall Street Journal gli ha chiesto come vede i sondaggi, che danno Forza Italia in caduta libera, e lui ha risposto:

"Ritengo miracoloso che Forza Italia sia sul 20%, visto che dall'altra parte abbiamo Renzi, bravissimo comunicatore, che in due giorni è stato sulle tv nazionali per oltre cinque ore, mentre Berlusconi manca da febbraio 2013"

La stessa giornalista gli ha chiesto qual è la sua posizione sull'euro e Berlusocni ha risposto:

"L'euro è un problema molto difficile da affrontare, tra i nostri sostenitori c'è una divisione a metà: c'è chi è contrario e chi invece considererebbe negativo per il Paese uscire dall'euro. Noi abbiamo messo in funzione una commissione di esperti che ci porterà a regole nuove da aggiungere nell'ambito di Eurolandia e che renderanno possibile il mantenimento della nostra attuale moneta che, come l'ho definita, è una moneta estera come lo è stato il dollaro per l'Argentina, ma deve diventare una moneta nazionale, quindi euro sì, ma a ben determinate condizioni"

A un giornalista di La 7 che gli ha detto "Lei è sempre in forma presidente", Berlusconi ha risposto scherzando "Così non va d'accordo con la sua linea editoriale", poi ha spiegato di aver rinunciato dolorosamente alla candidatura di Scajola in seguito a dei sondaggi che sono stati fatti appositamente dopo le vicende in cui l'ex coordinatore è stato coinvolto.
Per quanto riguarda la riforma elettorale studiata con Renzi, ha ribadito che deve essere approvata al più presto, ma l'intenzione della sinistra è quella di posporla all'approvazione delle riforma del Senato.
Quando un giornalista della Stampa gli ha chiesto com'era la faccia di Renzi quando hanno parlato della riforma dei poteri del presidente del Consiglio, Berlusconi ha detto, ancora scherzando, di avere una veneranda età, perciò ogni tanto la memoria gli fa difetto. Poi ha salutato tutti gli "informatori degli italiani" e ha chiesto loro di fare, durante questa campagna elettorale, "un bagno di obiettività".
Finché è stato presente l'ex Cavaliere i giornalisti hanno completamente snobbato i cinque capolista presenti con lui in conferenza stampa, perciò Berlusconi ha salutato tutto e ha lasciato che i giornalisti parlassero con i candidati.

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