Festival di Internazionale di Ferrara: quarto filone, il futuro dell'informazione

Festival Internazionale di Ferrara 2012

Anche Polisblog (e dunque tutta Blogo) è al Festival di Internazionale a Ferrara. E' in corso la conferenza stampa d'apertura. L'hashtag per seguire il Festival su Twitter insieme a noi e insieme a tutti coloro che ne parleranno è #inf12.

Non si può, a Ferrara, non parlare di terremoto, visto che è un nemico con il quale città, provincia e zone limitrofe si trovano, ovviamente, a fare i conti. Ma non si può nemmeno non parlare di crisi e di difficoltà a garantire le prossime edizioni del Festival, che riunisce in tre giorni un parterre di protagonisti d'eccellenza, come poche volte accade in Italia.

Chiara Nielsen illustra le novità del programma.

«Quest'anno osiamo una rassegna di audiodocumentari (mondoascolti). Sala buia, soltanto audio, si sta seduti lì, si ascolta un documentario. E' un formato che in Italia non è molto diffuso, avremo un autore di audiodocumentari, Jonatan Zenti, un giovane molto bravo».

Un altro esperimento è "Il Processo": Giovani contro vecchi.

E' aumentata l'offerta per il pubblico: 115 incontri, 200 ore di programmazione, 38 paesi da cui provengono i 150 ospiti.

I fotografi che seguiranno il festival faranno un fotodiario su Instagram. Si rinnova anche l'appuntamento con le videoproiezioni delle TED Conference.

Ecco i quattro filoni che caratterizzeranno il Festival:

- La crisi come opportunità (si può uscire dalla crisi con nuovi modelli di sviluppo?). Fra gli incontri di questo filone non si può non segnalare David Graeber, l'anti-ideologo di Occupy Wall Street che risponderà alle domande del pubblico su denaro, anarchia, disuguaglianza e partecipazione

- Le donne
Alle 16.30 di venerdì 5 ottobre, al Cinema Apollo, La rivoluzione silenziosa delle donne

- Il medioriente
Per capire la Siria e non solo.

- Il futuro dell'informazione

in aggiornamento

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