Elezioni Europee 2014 | Tsipras spiega il suo New Deal al Sole 24 ore

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Elezioni Europee 2014. Oggi Il Sole 24 ore, giornale vicino a Confindustria, ha deciso deciso di intervistare il "piantagrane" (così lo avrebbe definito Angela Merkel). Stiamo parlando, ovviamente, del leader di Syriza: Alexis Tsipras.

Il candidato alla presidenza della Commissione europea per Gue, alle prese con la campagna elettorale continentale, ha deciso di rilasciare un'intervista a Vittorio da Rold. Ivi, è tornato ancora una volta sui temi dell'austerity, non rinunciando ad accennare alla sua visione alternativa di Unione Europea. Al giornalista, che lo ha sollecitato a suggerire una ricetta per uscire dalla crisi, il politico ellenico ha risposto:

"La Sinistra europea chiede sia la fine dell'austerità sia una svolta politica, con un aumento della domanda per effetto di una politica monetaria espansiva, la redistribuzione del reddito a vantaggio dei ceti medio bassi e investimenti pubblici per rilanciare sviluppo e domanda interna"

Ma il tema nodale (messo in cima ai 10 punti per un'altra Europa), rimane per Tsipras quello di un elaborazione di un " New Deal europeo", "che abbia come priorità la ricerca, la tecnologia, le infrastrutture e il welfare e che ambisca alla creazione di nuovi posti fissi di lavoro dignitosamente retribuiti". Corollario di ciò, come più volte espresso, dovrebbe essere una nuova Banca Centrale Europea, che fornisce prestiti a basso interesse ai vari istituti bancari europei, nel caso in cui accettino di fare credito a piccole e medie imprese.

Sul paradigma dell'austerity, Tsipras non accetta compromessi come il Pse di Schulz. A tale riguardo, ha dichiarato al Sole che il rigore si è dimostrato essere innanzitutto una catastrofe sociale. Ed ha aggiunto: "l'austerity alimenta l'ultraindebitamento di una nazione come conferma il caso italiano il cui debito pubblico stabilisce un nuovo record, e oggi è pari a un quarto dell'intera zona euro".

Sull'Italia, Da Rold ha chiesto al politico greco anche un parere sulle riforme annunciate dal premier Matteo Renzi. Tsipras, pur specificando di non aver alcuna autorità per dare direttive al governo italiano, ha espresso un giudizio netto sui tagli:

"L'Italia sta uscendo, faticosamente, da sei anni di depressione economica. Per quest'anno la Banca d'Italia prevede una crescita asfittica dello 0,7%. Non sono certo quanto possa contribuire allo sforzo un programma di tagli alla spesa pubblica di 34 miliardi di euro per il prossimo triennio. I tagli alla spesa pubblica non sono altro che un eufemismo della parola austerità"

Tsipras, infine, ha voluto segnalare che il fenomeno Marine Le Pen è stato il prodotto delle stesse politiche adottate dall'Unione. Per battere il populismo euroscettico, non bisogna tornare alle monete nazionali, ma creare un'Europa più democratica e meno burocratizzata: "L'Europa deve cambiare per esistere"

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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