Elezioni Europee 2014, Berlusconi al TG5: “il mio nome sarà sulla scheda”

Silvio Berlusconi parla al TG5 e ribadisce che il suo nome sarà sulle schede per le Elezioni Europee del prossimo maggio.

A una manciata di settimane dalle Elezioni Europee 2014 e pochi giorni dopo il suo affidamento ai servizi sociali, Silvio Berlusconi torna a parlare agli italiani e lo fa nel corso di un’intervista al suo caro TG5, uno dei suoi soliti monologhi in cui ribadisce concetti già espressi negli ultimi giorni.

L’ex premier ed ex Cavaliere è tornato ancora una volta sulla sceneggiata del perseguitato:

In questi 20 anni passati sono sempre stato candidato alle europee, questa volta sono stato colpito da un’ingiustizia enorme, una sentenza mostruosa, frode fiscale, io che sono il primo contribuente italiano. Ma ho assoluta fiducia che la Corte dei diritti europei annullerà la sentenza.

E, sicuro dell’annullamento della sentenza, promette che non soltanto il suo nome sarà su quelle schede, ma che Forza Italia ne uscirà vincitrice:

Sulla scheda elettorale ci sarà il nostro simbolo e il mio nome: questo garantisce ai moderati che io ci sono. […] Pensiamo di avere un ottimo risultato alle europee e dopo, poiché non si andrà avanti più di un anno un anno e mezzo, anche alle politiche. Pensiamo di avere una grande vittoria e una grande maggioranza in Parlamento, magari senza alleati, per eleggere un governo con ministri tutti appartenenti a Forza Italia.

Gli ultimi sondaggi parlano chiaro, ma Berlusconi non sente ragioni:

Se riusciremo a renderli consapevoli che oggi in Italia non c'è democrazia, forse la maggioranza numerica dei moderati riuscirà a trasformarsi in maggioranza politica.

Nel corso dell’intervista anche un affondo contro la sinistra e il Governo Renzi:

Non c'è stata alcuna riduzione delle tasse. I governi della sinistra le hanno mantenute sulla casa, poi hanno aumentato l'imposizione sulle rendite finanziarie. Anche presentando i provvedimenti con brio e con le slide, non si riesce a evadere la ricetta sempiterna della sinistra: sempre più tasse.

L’intervento dell’ex Cavaliere si è concluso con qualche parola sull’affidamento ai servizi sociali e sulla struttura scelta:

andare in una residenza di anziani a Cesano Boscone non mi ha fatto assolutamente dispiacere perché ho sempre cercato di aiutare chi ha bisogno, e ci sono andato spesso accompagnato dalla mia mamma a portare conforto e aiuti concreti.

ITALY-POLITICS-BERLUSCONI

Di seguito la trascrizione completa dell'intervento:

Nei vent’anni passati sono sempre stato candidato alle europee portando intorno a tre milioni di voti. Questa volta sono stato colpito da una ingiustizia enorme, c’è stata una sentenza mostruosa che sono convinto la Corte europea annullerà. Nella decisione ultima del Tribunale di sorveglianza c’è stato anche l’affidamento ai servizi sociali ad una residenza di anziani in difficoltà, “La Sacra famiglia" di Cesano Boscone. Questo non mi ha fatto assolutamente dispiacere perché io ho cercato sempre di aiutare chi ha avuto e ha bisogno, e anzi per quanto riguarda la residenza degli anziani, ci sono andato spesso accompagnando mia mamma e cercando di portare a queste persone conforto e magari aiuti concreti. Comunqe nella scheda elettorale ci sarà il simbolo di Forza Italia e nel simbolo, Forza Italia ha voluto mettere il nome Berlusconi. Questo garantisce a tutti i moderati che io, durante questa campagna elettorale, sarò in campo.

E’ assolutamente vero che non si possono dividere più le elezioni tra elezioni per l’Europa ed elezioni nazionali perché ormai la politica è insieme, nazionale ed europea. Noi stiamo scontando questo fatto perché l’Europa a trazione tedesca ci ha imposto la politica di rigore che ha portato soltanto crisi. Quindi in Europa dobbiamo riscrivere, e dobbiamo essere forti per questa ragione, tutti i trattati europei qualcuno dei quali abbiamo firmato sotto la minaccia della pistola alla tempia dell’imbroglio degli spread. Dobbiamo soprattutto che si possa ottenere lo sforamento del 3% di deficit che è qualcosa di imprescindibile. Dobbiamo anche allontanare nel tempo o addirittura cancellare il fiscal compact. Per quanto riguarda Alitalia, gli ultimi governi ma anche l’attuale governo, non hanno fatto nulla di veramente concreto e significativo nella direzione di un sostegno alle imprese. La riduzione dell’Irap è diventata un fantasma su cui non si può fare conti concreti; non c’è stata nessuna riduzione delle tasse, anzi i governi della sinistra hanno intanto mantenuto la tassa - l’Imu - sulla casa che invece noi consideriamo sacra.

Poi c’è stato recentemente anche l’aumento dell’imposta sui risparmi privati, sulle rendite finanziarie. Comunque la si giri la frittata, comunque si sia capaci di presentare con brio, con slide e con tutto il resto le misure del governo, non si riesce ad evadere da quella che è la ricetta sempiterna della sinistra, cioè sempre più tasse.

Credo che dobbiamo offrire a tutti i moderati una chiara fotografia della situazione. Oggi non siamo più in una democrazia, che significa governo del popolo. Se i governi non sono eletti dal popolo, non c’è più una democrazia. E io penso che se noi riusciremo a rendere la maggioranza dei moderati consapevole di questo, la maggioranza numerica dei moderati che adesso nessuno contesta esserci forse riuscirà a trasformarsi in una maggioranza politica. E quindi noi con questa richiesta, con questo appello che facciamo alla maggioranza degli italiani, pensiamo non solo di poter arrivare ad un ottimo risultato nelle elezioni del parlamento europeo, ma alle elezioni politiche che seguiranno - che non potranno andare oltre un anno, un anno e mezzo - pensiamo di riportare con i moderati una grande vittoria che dia la possibilità di avere una grande maggioranza in parlamento, magari senza alleati, che possa eleggere e sostenere un governo tutto formato da ministri che appartengono a Forza Italia.

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