Cittadinanza russa: Putin promulga la legge, iter più veloce e facile

Entro tre mesi verranno valutate le domande per i madrelingua russi i cui ascendenti diretti abbiano vissuto in Russia o in un territorio che faceva parte dell'impero russo o dell'Urss.

Da oggi è più facile diventare russi. Il presidente Vladimir Putin ha infatti promulgato la legge che velocizza l'acquisto della cittadinanza per i madrelingua russi i cui ascendenti diretti abbiano vissuto in Russia o in un territorio che faceva parte dell'impero russo o dell'Urss. Da oggi in poi, ogni richiesta verrà valutata in massimo tre mesi.

In caso positivo, l'interessato deve rinunciare alla sua precedente cittadinanza, ma può contare su alcuni programmi di prima accoglienza e di inserimento lavorativo. E' previsto anche un test di lingua. Il provvedimento è naturalmente stato pensato per sveltire le domande di cittadinanza da parte degli abitanti della Crimea dopo l'annessione, ma potrebbe avere un effetto domino su tutti gli ex Paesi satelliti di Mosca.

Il leader del Cremlino ha anche proposto un progetto di legge per la creazione di una zona per il gioco d'azzardo in Crimea, i cui confini saranno decisi dai dirigenti della regione. E pensare che, alla fine del suo secondo mandato presidenziale, Putin aveva lanciato una crociata contro il gioco d'azzardo, abolendolo nel 2007. E confinandolo in quattro aree del Paese, tra cui quella di Azov, vicino alla Crimea.

In Occidente, la firma sulla legge per ridurre i tempi di attesa per la cittadinanza viene vista come un nuovo tentativo da parte di Putin per rilanciare la sua politica imperiale. E per rinverdire i fasti della vecchia Unione Sovietica, per troppi anni un passo indietro agli Stati Uniti. Sia come potenza interna, sia come influenza sui Paesi che facevano parte dell'ex blocco comunista.

Vladimir Putin

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