Elezioni Europee 2014: in Finlandia vince il Partito della Coalizione Nazionale

Elezioni Europee 2014: i risultati dalla Finlandia. Vittoria della Coalizione Nazionale ma Alde ottiene 4 seggi

Aggiornamento lunedì 26 maggio, ore 11.29 - L'affluenza alle urne finlandesi è stata poco al di sotto della media europea (40,9%).

Il Partito della Coalizione Nazionale Kansallinen Kokoomus svetta su tutti con il 22,60% dei voti ed ottiene 3 seggi al Parlamento Europeo di Strasburgo con il Partito Popolare Europeo.

Schermata-7

In Finlandia ha vinto il Partito della Coalizione Nazionale

Aggiornamento domenica 25 maggio 2014 - I finlandesi hanno terminato le operazioni di voto alle ore 19 italiane e sono stati scrutinati già il 94% dei voti. I risultati vedono vincitore il Partito della Coalizione Nazionale che è di centrodestra ed è guidato dal primo ministro attualmente in carica. Secondo il partito di centro Suomen Keskusta e terzo il partito nazionalista dei Veri Finlandesi. Ecco i risultati secondo il quotidiano Helsingin Sanomat:

Risultati Finlandia
Bianco

Sfida tra il Partito della Coalizione Nazionale e i Veri Finlandesi


Le elezioni europee 2014 si voteranno in Finlandia il 25 maggio, come avverrà anche in Italia e nella maggior parte dei paesi dell’Unione chiamati a esprimere, per la prima volta, la loro preferenza tra i candidati alla presidenza della Commissione Europea. La Finlandia, che fa parte dell’Unione Europea dall’ormai lontano 1995, andrà a occupare 13 seggi dell’Europarlamento, in proporzione coi suoi 5,3 milioni di abitanti.

Queste elezioni rappresentano un test molto importante per la Finlandia, da poco uscita da una profonda crisi, e di una vera e propria prova per il partito dei Veri Finlandesi, riuscito nel 2009 ad accaparrarsi un posto in Europarlamento col 9,79% delle preferenze, un dato estremamente significativo se paragonato ai risultati del 2004, quando il partito nazionalistico e dichiaratamente antieuropeo guidato da Timo Soini aveva ottenuto appena lo 0,5 percento dei consensi.

Il partito, nato nel 1995 dopo la dissoluzione del Partito Rurale Finlandese, ha acquisito sostenitori nel corso degli anni, arrivando a ottenere alle elezioni parlamentari del 2011 il 19% dei voti, diventando così il terzo partito della Finlandia. Il motivo di una crescita così importante è da ricercarsi nella crisi che ha travolto la Finlandia.

I Veri Finlandesi promuovo la difesa del welfare state e la tutela dei valori tradizionali locali e, cosa ancora più importante, non credono nel progetto europeo. Gli elettori delusi, quindi, si sono affidati al credo del partito e del fondatore, che in uno dei suoi ultimi discorsi ha dichiarato:

Siamo stati troppo dolci con l’Unione Europea. È tempo di fare gli interessi dei veri finlandesi che sono nati e vivono qui.

Ma com’è, oggi, la situazione in Finlandia? Molto buona, la crisi fa parte del passato o quasi. Il PIL supera di 14 punti la media europea mentre il debito pubblico si assesta intorno al 54%. La disoccupazione resta stabile al 7% e le agenzie di rating continuano ad assegnare la tripla A al Paese.

Nel complesso, comunque, la tendenza economica della Finlandia è molto positiva, motivo per cui, ad oggi, queste elezioni saranno un vero e proprio banco di prova anche per il partito al potere, il Partito della Coalizione Nazionale (Kok) del premier Jyrki Katainen, che alle ultime elezioni si è assestato al 20%.

Prime Minister David Cameron Attends The European Council Meetings In Brussels

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO