Papa Francesco nel lunedì dell'Angelo: "Lasciamo che uno stupore gioioso si irradi in noi"

Il Papa ha recitato la preghiera del Regina Coeli e ha sottolineato l'importanza di Maria nella morte e resurrezione di Gesù.

La gioia della Resurrezione deve proseguire per tutto il periodo pasquale. Papa Francesco lo ha spiegato oggi, giorno del Lunedì dell'Angelo, prima di recitare il Regina Coeli.

Il Pontefice ha usato più volte proprio le parole "gioia" e "Resurrezione" associate allo "stupore" che hanno provato i discepoli e invitando tutti a sentire un sentimento di "stupore gioioso" anche nella vita quotidiana.

Ecco come ha esordito oggi Papa Francesco:

"Fratelli e sorelle buongiorno, buona Pasqua, Cristo è risorto, è veramente risorto, è fra noi, qui, in piazza. In questa settimana possiamo continuare a scambiarci l'augurio pasquale come se fosse un unico giorno. Il sentimento dominante che traspare dai racconti evangelici sulla Resurrezione è la gioia piena di stupore. Nella liturgia noi viviamo la gioia degli apostoli per la notizia che le donne avevano portato 'Gesù è risorto, noi abbiamo visto'. Lasciamo che lo stupore gioioso della domenica di Pasqua si irradi negli sguardi, i gesti, le parole. Siamo così luminosi, ma non è un maquillage, è la resurrezione che entra nelle nostre vite"

Poi il Papa ha sottolineato l'importanza della Madonna nella morte e nella resurrezione di Gesù Cristo:

"In questa settimana ci farà bene pensare a Maria, la mamma di Gesù, tanto il suo dolore è stato intimo, tanto la sua gioia è stata intima e profonda. Il cuore di Maria è stato una sorgente di pace, speranza, misericordia. Tutte le prerogative della nostra Madre derivano dalla sua partecipazione alla Resurrezione di Gesù. Lei, la madre di tutti i discepoli, della Chiesa e madre di speranza. A lei, silenziosa testimone della morte e della resurrezione di Gesù, chiediamo di introdurci alla gioia pasquale"

Dopo queste parole ha recitato il Regina Coeli, la preghiera che viene recitata dalla domenica di Pasqua al giorno della Pentecoste al posto dell'Angelus. Appena ha finto, dalla folla si è levato il coro "Auguri", poi il Papa ha concluso:

"Rivolgo un cordiale saluto a tutti voi, cari pellegrini, venuti per prendere parte a questo contro di preghiera. Ricordatevi questa settimana di prendere il Vangelo, cercare i capitoli in cui si parla della Resurrezione e leggere ogni giorno un brano di quei capitoli. Ci farà bene. A ciascuno formulo l'augurio di trascorrere nella gioia e nella serenità questo Lunedì dell'Angelo. Buona e Santa Pasqua a tutti, buon pranzo e arrivederci"

Papa Francesco Lunedì dell'Angelo 2014

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