Siria: Paolo Dall'Oglio sarebbe vivo a Raqqa, nelle mani dello Stato Islamico

Il religioso è stato rapito il 27 luglio 2013. La Farnesina non conferma le notizie dell'Esercito libero siriano.

Aggiornamento 15 gennaio 2015, ore 18.17 - Padre Paolo Dall'Oglio sarebbe vivo, nelle prigioni dello Stato Islamico di al-Raqqa: è quanto rivelato da un'anonima fonte siriana vicina ai ribelli anti-Assad su twitter, incalzata dal giornalista Fabio Greco:


La fonte, pochi tweet prima, ha anche dato la notizia (al momento ancora non confermata) della liberazione delle due cooperanti lombarde Vanessa Marzullo e Greta Ramelli, che domani dovrebbero essere in Turchia finalmente libere.

Siria: "Padre Dall'Oglio è vivo, prigioniero dell'Isis". Nessuna conferma

Aggiornamento 20 dicembre 2014, ore 11.10 - Secondo alcune fonti siriane nel territorio di al-Raqqa, intervistate dall'Ansa su Skype e così citate dall'agenzia stampa, padre Paolo Dall'Oglio sarebbe vivo, imprigionato dall'Isis.

Le fonti Ansa citano un ex detenuto nella prigione dell'Isis a al-Raqqa che, liberato due settimane fa, ha affermato di aver sentito dai suoi carcerieri che Dall'Oglio è stato trasferito nella prigione di Tabqa, al confine tra la regione di Raqqa e quella di Aleppo.

Siria, Els: "Padre Dall'Oglio è vivo, prigioniero delle milizie jihadiste"

Aggiornamento 22:05 - La sorella di Padre Dall'Oglio, Immacolata Mauri, ha detto di non avere notizie di suo fratelli da mesi e di aver letto la notizia di oggi, ma di non aver avuto alcun tipo di contatto con il rapito né con i rapitori.

Arrivano notizie su Padre Paolo Dall'Oglio, il religioso italiano che è stato rapito in Siria, a Raqqa, il 27 luglio 2013. Aki-Adnkronos è riuscita a parlare con fonti dell'Els, l'Esercito libero siriano, che hanno riferito che il gesuita è ancora vivo ed è prigioniero delle forze miliziane dello Stato islamico dell'Iraq e del Levante (Isis).

Fin dal giorno in cui si sono perse le tracce di Padre Dall'Oglio è sempre stato indicato il gruppo dell'Isis come responsabile del suo rapimento e a ottobre anche il giornalista e attivista antiregime Khalaf Ali Khalaf lo aveva confermato, anche se non aveva voluto rivelare le sue fonti.

Ora rappresentanti dell'Els sostengono con convinzione che Padre Dall'Oglio si trova in una delle prigioni dello Stato Islamico del nord della Siria, ma per motivi di sicurezza non hanno voluto precisare il luogo preciso in cui sarebbe prigioniero il religioso. Le fonti hanno anche aggiunto che secondo le informazioni di cui sono in possesso non ci sono trattative in corsa per liberare Padre Dall'Oglio.

L'Adnkronos, dopo aver avuto queste notizie, ha interpellato l'Unità di crisi della Farnesina per un aggiornamento sulla situazione del gesuita, ma la risposta ottenuta è semplicemente che la vicenda è seguita con il massimo dell'impegno, ma come per tutti gli altri casi di questo tipo occorre mantenere i massimo riserbo.

Padre Dall'Oglio fa parte della Compagnia di Gesù dal 1975, ha studiato in Libano e nel 1982 ha scoperto i ruderi del monastero cattolico siriano Mar Musa, due anni dopo ha rifondano il Monastero di San Mosè l'Abissino. In Siria è noto per essere un oppositore del regime di Damasco ed è stato espulso per le proteste del 2011.

Padre Paolo Dall'Oglio rapito in Siria nel 2013

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