Elezioni Europee 2014, Lettonia: Vienotiba vince col 46% dei voti e ottiene 4 seggi

Elezioni Europee 2014, i risultati dalla Lettonia che vota per la prima volta dopo l'entrata nell'Euro. Stravince Vienotiba con il 46%

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Aggiornamento lunedì 26 maggio, ore 12.57 - Bassa affluenza (30% scarso) in Lettonia, alla sua terza tornata elettorale europea.

Il partito Vienotiba si conferma vincitore con il 46% dei voti e stacca in modo assoluto e definitivo tutti i competitor elettorali in corsa: il partito di centrodestra elegge nel PPE ben 4 parlamentari europei mentre la Coalition Nacionālā apvienība, seconda con il 14%, ne conquista uno soltanto.

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Prime previsioni, Vienotiba in testa col 46% dei voti

25 maggio, 20.35: i seggi chiusi ormai da ore (si è votato ieri nel Paese) e le prime previsioni cominciano ad arrivare ora che anche nella maggior parte degli altri Paesi le operazioni di voto sono terminate.

Il partito Vienotiba (Unity) secondo le previsioni avrebbe sbancato col 46% delle preferenze, arrivando così a ottenere 4 membri nell’Europarlamento, seguito dai conservatori dell'Alleanza Nazionale col 15% (1 seggio) e dai socialdemocratici pro-russi dell'Harmony Center, che avrebbe ottenuto il 13% delle preferenze (1 seggio). Segue l'Unione dei Verdi ed Agricoltori all'8% (1 seggio). I risultati definitivi arriveranno in nottata.

24 maggio 2014: le Elezioni europee 2014 si tengono oggi anche in Lettonia.

Elezioni Europee 2014: la Lettonia e il test sull'euro

Prima voto per la Lettonia dopo l'adesione alla moneta unica.

Per la Lettonia le elezioni europee 2014 saranno davvero importanti, visto che si tratta delle prime da quando il paese est europeo ha aderito all'euro. Si voterà il 24 maggio, quindi un giorno prima dell'Italia, per eleggere gli europarlamentari, ma gli occhi saranno tutti puntati sui risultati dei partiti e sull'affluenza, per capire cosa ne pensano gli elettori dell'ingresso nell'unione monetaria della repubblica baltica, la seconda a entrare nell'euro dopo l'Estonia.

Un test importante per capire cosa ne pensano gli elettori, a maggior ragione visto che il governo che nel 2009 guidava il paese, presieduto dal primo ministro Valdis Dombrovskis, ha deciso l'ingresso nell'euro senza nessun referendum per sapere che cosa ne pensassero gli abitanti. Oggi il primo ministro è invece Laimdota Straujuma, prima donna a guidare il paese e che si trova alle prese con le conseguenze del rigidissimo piano stilato dal suo successore per riuscire a far entrare la Lettonia nell'eurozona. Piano che, nonostante i tanti sacrifici chiesti alla popolazione in un periodo tra l'altro di crisi economica, sembra aver funzionato: oggi l'economia ha ripreso a girare, il debito pubblico è sotto il 60% e un meccanismo virtuoso sembra essersi instaurato.

Non che questo sia potuto avvenire senza pagare dazio: il costo della vita in Lettonia è paragonabile in parte a quello dei paesi più avanzati, ma il reddito di buona parte della popolazione è di 600 euro al mese, e un terzo vive sotto la soglia di povertà. Ragion per cui il paese si trova sottoposto a quella fuga dei cervelli che anche da queste parti conosciamo bene. Tutto questo inciderà su elezioni europee di cui per il momento si sa solo una cosa: il 60% della popolazione si è detta contraria all'ingresso nell'euro.

Il che potrebbe significare un ingrossamento delle fila dei partiti euroscettici, come NA (di destra), anche se i favoriti sembrano ancora essere gli esponenti dell'Harmony Centre che raggruppa partiti di sinistra e centrosinistra. Il partito al governo è però Vienotiba (Unity), forza di centrodestra iscritta al Ppe che sembra penalizzata in ottica elettorale. Per saperne qualcosa di più sulla Lettonia prendiamo spunto dal sito ufficiale dell'Unione Europea.

Dal punto di vista etnico, la popolazione è costituita per il 59% da lettoni e per il 29% da russi. Oltre un terzo risiede nella capitale Riga. Fondata nel 1201, Riga è la città più grande delle tre repubbliche baltiche, con una popolazione di 730 000 abitanti. La sua statua della Libertà, che misura 43 metri, è una delle più alte d’Europa.

Il Parlamento unicamerale della Lettonia, il Saeima , costituito da 100 membri, è eletto a suffragio universale diretto ogni quattro anni. Il presidente è eletto dal Parlamento, anche in questo caso ogni quattro anni.

Tra le principali personalità lettoni si ricordano il pittore espressionista Mark Rothko e il compositore contemporaneo Pēteris Vasks.

Tra le specialità tipiche della cucina lettone si segnalano gli speķa pīrādziņi (tortini a base di pancetta) e una rinfrescante zuppa fredda a base di panna acida.

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