Primo maggio vietato in piazza Taksim: Erdogan ordina di andare a manifestare altrove

Erdogan ha deciso di non concedere la piazza simbolo della protesta per le manifestazioni del Primo maggio: proteste dai sindacati e dalle associazioni dei lavoratori pubblici.

Niente festa del Primo maggio in piazza Taksim, a Istanbul. Lo ha deciso il primo ministro Recep Tayyip Erdogan, secondo quanto riferisce il sito di Hurriyet. Già l'anno scorso il premier aveva preso questa decisione impopolare, scatenando la protesta dei turchi che si erano scontrati con la polizia, chiedendo di poter utilizzare il luogo simbolo della protesta.

Erdogan ha cercato di addolcire un po' la pillola, annunciando altri spazi della città, aperti al pubblico, dove poter organizzare le manifestazioni del primo maggio. Il prefetto ha quindi ricordato quali siano le zone a disposizione della gente: lontano dal centrale quartiere Kadikoy, in periferia, nella parte anatolica della città. Una proposta naturalmente non ricevibile da parte dei movimenti anti - Erdogan e dai partiti della sinistra extraparlamentare, che hanno ribadito l'intenzione di voler 'occupare' piazza Taksim.

Ieri, intanto, le forze di sicurezza hanno utilizzato nuovamente gas lacrimogeni per disperdere una manifestazione indetta a Gezi Park. Il Comitato del primo maggio, composto da sindacalisti e da associazione di categoria dei lavoratori pubblici, è stato disperso con la forza. La riunione era stata organizzata per leggere in pubblico una dichiarazione ufficiale contro l'ordine governativo di non concedere l'autorizzazione alle manifestazioni del primo maggio.

E' dal giugno scorso che piazza Taksim è praticamente interdetta alle manifestazioni. In un intervento davanti ai deputati del suo partito islamico, l'Akp, Erdogan ha ammonito sindacati e Ong: "Non abbiate alcuna speranza per Taksim. Andate a manifestare altrove a Istanbul". L'anno scorso, le durissime repressioni di Gezi Park fecero sei morti e centinaia di feriti.

Proteste in Turchia

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