Tensione tra Siria e Turchia, siamo vicini a una nuova guerra?

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Lo scontro tra Turchia e Siria si sta aggravando di ora in ora, e nonostante la notizia abbia ancora poco risalto sui nostri mezzi di informazione, tarpata dalla politica interna e dal dibattito Usa, il rischio di una nuova guerra in Medio Oriente è sempre più alto. La tensione è cominciata ieri, 3 ottobre, a causa di un incidente al confine tra i due paesi: un colpo di mortaio ha causato cinque vittime tra la popolazione civile della cittadina turca di Akcakale. Ankara ha subito accusato la Siria di essere responsabile della strage, e ha risposto immediatamente.

Già nel pomeriggio di ieri la Turchia ha iniziato a bombardare le zone siriane nei pressi del confine, causando diverse vittime tra i soldati siriani, mentre il presidente Erdogan ha chiesto un intervento urgente della Nato. Come se la situazione non fosse già abbastanza calda, nelle ultime ore l'escalation turca è aumentata con la richiesta del governo turco al Parlamento di autorizzare lo schieramento di truppe oltre il confine siriano per un anno. Si tratterebbe in buona sostanza di un'invasione della Siria, che come è noto è già funestata dalla guerra civile e dalle repressioni del presidente Assad. Un'autorizzazione del parlamento darebbe il via a una vera guerra tra i due paesi, anche se la speranza è che Ankara stia facendo la voce grossa solo per ottenere il sostegno della Nato.

Dai paesi occidentali è intanto arrivata una ferma condanna dell'attacco siriano che ha dato il via alla tensione tra i due paesi, ma alla Turchia non basta. Erdogan fa appello all'articolo 5 dell'Alleanza atlantica secondo cui un attacco armato nei confronti di uno o più partner in Europa o Nord America debba essere considerato come un attacco contro tutti. E in questi termini, il colpo di mortaio siriano sarebbe un attentato alla sicurezza turca e quindi di tutti i paesi Nato.

Da parte sua, il governo siriano ha espresso le condoglianze per le vittime turche ma non ha ancora riconosciuto la responsabilità del colpo di mortaio, annunciando però un'inchiesta per scoprirne le responsabilità. Ovviamente la tensione tra i due paesi è aggravata anche dalla guerra civile in Siria, visto che la Turchia appoggia i ribelli contro il presidente Assad, e Ankara potrebbe usare questo incidente come pretesto per stabilire una "zona cuscinetto" al confine, e per aiutare in maniera sostanziale i sunniti. Un ruolo chiave nella crisi potrebbe averlo la Russia, che gode di buone relazioni diplomatiche con entrambi i paesi e sta cercando di aprire un canale di comunicazione diretto tra Ankara e Damasco.

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