Portogallo, quarant’anni fa la Rivoluzione dei Garofani

In 23 ore venne rovesciata la dittatura che durava da 48 anni e che ebbe il principale artefice in Antonio de Oliveira Salazar

Non solo per l’Italia, anche per il Portogallo il 25 Aprile è il giorno della libertà. Quarant’anni fa, il 25 Aprile 1974, cadde la dittatura più lunga della storia europea, quella iniziata con il golpe del 26 maggio 1926 e durata 48 anni. Grande protagonista di questo lungo periodo fu Antonio de Oliveira Salazar, primo ministro dal 1932 al 1968, burattinaio di un Paese in cui ogni forma di dissenso veniva soffocata nelle prigioni, come quella di Peniche.

Durante la Seconda Guerra Mondiale, il Portogallo salazariano si mantenne ambiguamente “neutro”, fornendo il tungsteno ai nazisti e permettendo agli statunitensi l’installazione di basi militari nelle Azzorre. Il suo Estado Novo, dichiaratamente ispirato alla dottrina cattolica, era in realtà analogo al fascismo mussoliniano. Nei 36 anni al potere, Salazar grazie al sostegno della Chiesa e degli agrari, soppresse i sindacati, la libertà di stampa e qualsiasi forma di dissenso. Strumento di questa politica di repressione era la Pide (Polícia Internacional e de Defesa do Estado). Durante la guerra civile spagnola il Portogallo mantenne una neutralità di facciata, ma inviò un ingente numero di volontari a supporto delle truppe franchiste.

Alle ore 00:20 del 25 aprile 1974, Radio Renascença trasmise Grandola Vila Morena, una canzone di José Alfonso il cui ascolto era stato proibito dal regime. Fu il segnale dell’inizio delle operazioni del Movimento delle Forze Armate che aveva iniziato a organizzarsi nel 1973 con lo scopo di abbattere l’Estado Novo. L’occupazione dell’aeroporto di Lisbona e della prigione di Peniche furono le prime mosse dei militari dell’Mfa che arrestarono alti ufficiali fedeli al regime.

Preso possesso di televisione e radio di stato, i militari annunciano il golpe. Alle 05:45 le truppe di Salgueiro Maia occupano il Terreiro do Paço. Alle 09:35 le truppe dei lealisti, guidate da Junqueira dos Reis arrivano a fronteggiare i ribelli. Salgueiro Maia si fa avanti per trattare e dos Reis ordina di fare fuoco. È il momento della svolta. I soldati disobbediscono. Alle 11:45 l’Mfa annuncia di aver preso il controllo del paese.

La popolazione scende in strada al fianco dei ribelli. Tutte le principali sedi di governo e militari di Lisbona vengono conquistate senza spargimenti di sangue. La polizia politica Dgs (nuova denominazione della Pide) fa resistenza e spara sulla folla che circonda il quartier generale colpendo a morte un fuoco e ferendone altri. Alle ore 19:30 il primo ministro Marcelo Caetano si arrende al generale Antonio de Spinola e viene scortato da Maia fino al comando dell’Mfa. Alle 21 la Dgs fa nuovamente fuoco sulla folla uccidendo quattro civili e ferendone quarantacinque. Alle 23:20 Spinola approva la legge numero 1 del 25 aprile 1974 che decreta la destituzione di tutti i dirigenti fascisti, su tutti presidente della Repubblica e primo ministro. Contestualmente vengono destituiti i governatori delle varie province e vengono sciolte la Dgs, la Legione Portoghese e tutte le associazioni di regime.

Ad appena 23 ore dall’inizio delle operazioni la Rivoluzione è conclusa. Il 25 aprile portoghese passa alla storia come la Rivoluzione dei Garofani a causa del gesto altamente simbolico di una fioraia che, in una piazza lisbonese, offrì garofani ai soldati. Questi infilarono i garofani nella canne dei propri fucili dando alle truppe governative un esplicito segnale di quelle che erano le loro intenzioni. Senza il gesto disperato della polizia politica la rivoluzione-lampo si sarebbe probabilmente conclusa senza vittime.

Rivoluzione dei Garofani: gli eventi per il quarantesimo anniversario


Numerosi gli eventi organizzati a Lisbona per il quarantennale della Rivoluzione dei Garofani. Molte le esposizioni: all’Archivio di Stato “O Arquivo saiu à rua”, una raccolta dei manifesti affissi sui muri nei giorni successivi alla Rivoluzione, alla Biblioteca Museo Republica e Resistencia “O 25 de abril visto pela imprensa italiana” e “Autocarro do 25 de abril”, una mostra itinerante che si muoverà fra i luoghi più significativi della rivoluzione. Ci saranno anche dibattiti, rassegne cinematografiche e si canteranno i fados rivoluzionari e le canzoni di quell’aprile di quarant’anni fa, ovviamente Grandola Vila Morena.

In Italia segnaliamo l’evento di sabato 26 aprile (ore 18) alla Libreria Belgravia di via Vicoforte 14/d, a Torino, organizzato in collaborazione con l’Ambasciata Portoghese di Roma e che celebrerà l’anniversario della Rivoluzione dei Garofani con l’inaugurazione della mostra della pittrice Paula Dias e un reading di poeti portoghesi moderni e contemporanei introdotti dal professor Antonio Fournier dell’Università di Torino.

Portuguese Revolution

Foto © Getty Images

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