Festa 25 Aprile, M5S: "Sogno infranto da fascismi rossi e neri"

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, come da tradizione, si è recato all’Altare della Patria dando inizio alle celebrazioni

A 69 anni dalla data, il 25 aprile 1945 che segnò la definitiva caduta del fascismo e la fine della Seconda Guerra Mondiale, l’Italia torna a celebrare la Festa della Liberazione. A quasi sette decenni da quel giorno quell’Italia maniche spaccata in due fra camice nere e l’esperienza partigiana continua a dividere. E a scatenare passioni forti.


Basti pensare al tweet mattutino del premier Matteo Renzi:

Un grazie ai ribelli di allora. Scorrono i loro nomi: Silvano, Eda, Giorgio, Liliana, Elia e tanti altri. Viva l'Italia libera #unamattina


La risposta arriva da sinistra, dallo storico Marco Revelli, esponente della Lista Tsipras, il quale risponde polemico al tweet del premier:

I ribelli di allora sono gli stessi di oggi, che si ribellano a chi vuole manomettere la loro Costituzione in senso autoritario e oligarchico. Il 25 aprile difendiamo la Costituzione nata dalla Resistenza.

Intanto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha dato il via alle celebrazioni deponendo la tradizionale corona d’alloro all’Altare della Patria. Alla cerimonia erano presenti anche il premier Matteo Renzi, il ministro della Difesa Roberta Pinotti, il presidente del Senato Pietro Grasso, il vicepresidente della Camera Roberto Giachetti, il sindaco di Roma Ignazio Marino, e il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.


Movimento 5 Stelle: "Sogno di libertà infranto da fascismi rossi e neri"

Achtung, banditen! è il titolo del post sul blog di Beppe Grillo firmato dall'Ufficio Comunicazione M5S Camera che parte dalla suggestione delle parole "liberazione" e "resistenza" per imbastire un discorso sullo svuotamento dei valori su cui è stata costruita la Repubblica Italiana. Secondo i parlamentari pentastellati la parola "resistenza" mette paura:

Del suo vero significato oggi si ha paura, lo si condanna, lo si diffama. Per decenni si sono uniti, i fascismi rossi e quelli neri, le chiese e le ideologie. Unite a rendere esangue quel sogno di libertà.

I parlamentari del Movimento 5 Stelle si auto-eleggono eredi dello spirito della Resistenza:

Resistenza e liberazione. Due parole che oggi, 25 Aprile 2014, non si possono più pronunciare, diventate terribile tabù. Perché se le pronunci, se ci credi, se vuoi viverle davvero e fino in fondo, ti chiameranno con un'altra parola che solo gli oppressori -70 anni fa- amavano usare.

Briganti.

Tensioni a Milano e Roma

Momenti di tensione al corteo per il 25 Aprile di via Palmieri, a Milano. Un gruppo di militanti del movimento di estrema destra ha appeso uno striscione fuori dalla sede in attesa che il corteo, composto da cittadini della zona ed ex combattenti, vi passasse davanti. Allo sdegno è seguito il tentativo di una ventina di persone di entrare nella sede di Forza Nuova, "illegale" denunciano i residenti "perché concessa da Aler ad un'associazione per il quartiere, non ad un partito".

A Roma, questa mattina, in attesa della partenza dell’annuale corteo dell’Anpi, alcuni rappresentanti della comunità ebraica hanno protestato contro un gruppo di sostenitori della causa palestinese. Un cordone di forze dell’ordine ha isolato i sostenitori della causa palestinese e i rappresentanti della comunità ebraica cercando di trovare una soluzione affinché tutti potessero partecipare al corteo. Il corteo si è mosso all’arrivo del sindaco Ignazio Marino: in testa l’Anpi e la scritta partigiani. Subito dietro sventolavano le bandiere di Israele portate dai membri della Brigata ebraica.

ITALY-POLITICS

Foto © Getty Images

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