Canonizzazioni, le anomalie nelle santificazioni di Wojtyla e Roncalli

Papa Giovanni Paolo II diventa santo a nove anni dalla morte, Giovanni XXIII senza che sia stato accertato un secondo miracolo. Ecco come si spiegano queste due anomalie

Mancano due giorni alla canonizzazione dei due papi più amati e popolari del XX secolo: Karol Wojtyla e Angelo Giuseppe Roncalli. L’evento – seguito a livello globale – attirerà a Roma circa un milione di fedeli diventando uno degli eventi di massa più importanti della storia italiana.

La procedura che porta alla canonizzazione di un nuovo santo è piuttosto lunga e prevede l’accertamento di miracoli e numerosi passaggi fra cui la beatificazione. Per alcuni santi la procedura è durata decenni, altri sono diventati santi secoli dopo la morte.

Ecco perché, per certi versi le due canonizzazioni dei papi Giovanni Paolo II e Giovanni XXIII rappresentano delle anomalie, pur in una fase storica che, dopo l’arrivo dello stesso Wojtyla al soglio pontificio ha visto moltiplicarsi le canonizzazioni.

Karol Wojtyla, morto il 2 aprile 2005, verrà canonizzato – come qualcuno in quei giorni auspicava con il cartello “santo subito” – a poco più di nove anni dal decesso. Se il pontefice polacco diventerà santo a tempo di record lo si deve proprio a un’importante modifica introdotta durante il suo lungo pontificato ovverosia l’abolizione del Pubblico Ministero, detto anche Avvocato del Diavolo, che aveva il compito di trovare prove contrarie alla canonizzazione. Snellite le procedure per la canonizzazione, nei suoi 27 da pontefice, Giovanni Paolo II fece 482 nuovi santi contro i 300 proclamati in quattro secoli dai suoi predecessori. L’anomalia della velocità della sua canonizzazione – una delle più veloci di sempre – è da attribuirsi proprio a una sua riforma.

Anche Angelo Giuseppe Roncalli diventerà santo senza che sia stato accertato il secondo miracolo necessario per raggiungere questo status. L’ultima parola spetta al Sommo Pontefice e Papa Francesco ha deciso di accogliere la canonizzazione del papa di Sotto il Monte pro gratia, sulla base di motivazioni “forti” che vanno dalla regolarità del percrso di beatificazione alla vastità del culto e della popolarità della sua figura, dalla richiesta che fu fatta dopo la sua morte dai padri del Concilio Vaticano all’attualità della sua figura.

Uniti nella data della canonizzazione, i due papi lo sono anche da queste anomalie che Papa Francesco ha superato. L’evento mediatico che si sta preparando a Roma, sommato alla ritrovata popolarità della figura papale, è uno dei tasselli fondamentali nella strategia tesa alla restyling dell’immagine della chiesa cattolica nel mondo. Giovanni Paolo II e Giovanni XXIII canonizzati da Francesco sono il migliore degli spot possibili per una Chiesa che rilancia il suo potere su scala globale. Ecco, allora, perché accorciare i tempi e agire in deroga si può.

VATICAN-RELIGION-POPE-CANONISATION

Foto © Getty Images

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO