Marco Pannella dimesso dal Gemelli, la convalescenza in clinica

Papa Francesco, in una telefonata di ieri pomeriggio, ha chiesto a Marco Pannella di interrompere lo sciopero della sete: il leader radicale ha accettato di bere un caffè e di fare alcune trasfusioni. Oggi Pannella è stato dimesso dal Policlinico

Aggiornamento 26 aprile, ore 15.40 - Marco Pannella è stato dimesso dal Policlinico Gemelli di Roma, dove era ricoverato per un'intervento chirurgico in seguito ad un aneurisma all'aorta addominale.

A renderlo noto è lo stesso Policlinico, che in una nota spiega come il decorso post-operatorio si sia concluso in maniera positiva: Pannella è stato affidato al medico curante, dottor Claudio Santini, nella clinica Nostra Signora della Mercede dove proseguirà la convalescenza e i controlli clinici.

Papa Francesco telefona a Marco Pannella: interrotto sciopero della sete

Papa Francesco telefona a Marco Pannella chiedendogli di interrompere lo sciopero della sete e l'anziano leader radicale accetta bevendo un caffè. Due giorni fa, Pannella era stato dimesso dalla terapia intensiva dopo l'intervento a cui era stato sottoposto al "Gemelli" all'aorta addominale; immediatamente, era tornato in prima fila per combattere la battaglia per una "giustizia più giusta" e per denunciare la "disumana situazione carceraria".

Pannella aveva fatto appello anche al pontefice perché chiedesse "subito amnistia e indulto, come fece Papa Wojtyla, che domenica sarà fatto santo. E poi aveva ringraziato Giorgio Napolitano per aver accolto "in modo mirabile" le istanze dei radicali con il suo messaggio alla Camere sulle carceri. A cui il Parlamento aveva risposto in modo "sporco e vergognoso". Papa Francesco non ha fatto aspettare molto Pannella: una telefonata di venti minuti.

Il leader radicale ha già fatto sapere di riprenderà lo sciopero della sete ma intanto, oltre al caffè, ha accettato due trasfusioni di sangue auspicate e prescritte dai medici. Lo ha fatto sapere l'ufficio stampa del Partito. Che lo sciopero della sete sia stato interrotto è confermato da Emma Bonino: "Ho parlato con il Santo Padre per informarlo delle condizioni di Pannella". Successivamente, c'è stata la telefonata. Direttamente dal Vaticano.

I medici non hanno invece permesso al politico di lasciare il policlinico per raggiungere Radio Radicale dove era stata indetta una conferenza stampa. Pannella ha così parlato direttamente dall'ospedale, di fronte a una telecamera. In mano un sigaro: "L'unico lusso che mi concedo è un toscanello alla grappa. A Madrid scoprimmo con un medico che l'effetto più evidente dello sciopero della sete era neutralizzato fumando molto". Pannella ha quindi accettato anche una tac, ma ha fatto sapere di non poter fare le cure successive che andrebbero contro lo sciopero che sta facendo.


Pannella contro Veltroni: memoria corta?

"Non posso mollare. Posso accettare la tac, a non le operazioni successive che loro ritengono essenziali per idratarmi di nuovo. L'amnistia è la mia battaglia, verrebbe alleggerita la disumana situazione carceraria che c'è nel nostro Paese. L'Unione Europea ha più volte condannato l'Italia, imponendo il risarcimento danno ai detenuti. Questa situazione è inaccettabile, l'Italia va giudicata dal Tribunale di Norimberga. Quella era la giustizia dei vincitori contro i vinti, noi non abbandoneremo mai i principi dello Stato di diritto".

Marco Pannella

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