Juncker: "Berlusconi chieda scusa a vittime dell'Olocausto", ma lui replica "Speculazione della sinistra"

Il candidato PPE alla presidenza della Commissione Europea si dice "disgustato" dalle dichiarazioni dell'ex Cavaliere, ma lui risponde che è una trappola da campagna elettorale.

Aggiornamento 15:15 - Su Berlusconi è scoppiato un vero e proprio caso con le reazioni da parte dei leader europei, ma oggi ha voluto replicare il diretto interessato che ha scritto un nota in cui spiega di essere amico del popolo ebraico e del popolo tedesco e che tutto il caos scoppiato attorno alle sue dichiarazioni è una speculazione della sinistra. Berlusconi scrive:

"A Juncker, che non dovrebbe cadere in simili trappole da campagna elettorale, ripeto: rivendico il mio ruolo di amico storico del popolo ebraico, e dello Stato di Israele, che è e resta unico presidio di libertà e di democrazia in tutto il Medio Oriente. Nulla e nessuno può mettere in discussione questa mia convinzione profonda. Mi pare doloroso e spiacevole che la sinistra europea abbia compiuto l'ennesima speculazione, montando un caso su una mia frase, estrapolata dal contesto di un mio ragionamento sul candidato della sinistra Martin Schulz"

Il leader di Forza Italia ha inoltre detto di considerare "surreale" il fatto che gli vengano attribuiti sentimenti antitedeschi o una presunta ostilità contro la Germania e ha detto di essere realmente ostile solo all'"austerità controproducente" imposta da alcuni vincoli e regole secondo lui sbagliati ma che inchiodano tutta l'Europa a una lunga stagnazione economica.

Juncker: "Berlusconi chieda scusa ai sopravvissuti dell'Olocausto"


Jean-Claude Juncker

, ex primo ministro del Lussemburgo ed ex presidente dell'Eurogruppo, oggi candidato del Partito Popolare Europeo alla presidenza della Commissione europea, ha diffuso un comunicato stampa attraverso il suo sito per esprimere il suo sdegno nei confronti delle dichiarazioni che Silvio Berlusconi ha rilasciato nei giorni scorsi dicendo che per i tedeschi i lager nazisti non sono mai esistiti.

Nella nota Juncker scrive:

"Sono disgustato dalle recenti dichiarazioni di Berlusconi. Ci sono cose su cui non si scherza. E questo vale in particolare, per tutti coloro che hanno bene a mente la storia europea, per gli orrori vissuti durante l'Olocausto che hanno causato milioni di vittime innocenti. Signor Berlusconi, l'Olocausto non è qualcosa su cui si può ridere!"

Il politico lussemburghese ha continuato scrivendo che trova inaccettabili gli attacchi di Berlusconi contro la Germania, Paese che durante la crisi ha dimostrato solidarietà verso gli altri Stati europei in difficoltà, nazioni che hanno adottato misure senza precedenti e spesso dolorose per sistemare le proprie finanze pubbliche e le proprie economie.

Secondo Juncker affrontare la crisi non è stato facile né per la Germania né per i Paesi in difficoltà e ha spiegato che le accuse unilaterali sono semplicemente inappropriate, non bisogna spargere sale sulle ferite messe in luce dalla crisi come ha fatto Berlusconi, ma occorre impegnarsi a sanare tali ferite.

Poi Juncker ha elogiato sia l'Italia sia la Germania, definendole grandi nazioni e anzi ha specificato che tutti i 28 Stati membri dell'Ue sono grandi nazioni e dunque nessuno ha il diritto di insultare gli amici e i partner dell'Unione Europea.

Infine Juncker ha concluso:

"Invito il signor Berlusconi a ritirare immediatamente le sue dichiarazioni e a chiedere scusa ai sopravvissuti dell'Olocausto e ai cittadini della Germania. Non c'è posto nella politica europea per dichiarazioni di divisione che tradisco i valori su cui si fonda la nostra Unione"

Oggi è arrivata anche la reazione della cancelliera tedesca Angela Merkel che attraverso il suo portavoce Steffen Feibert ha fatto sapere di considerare le affermazioni di Berlusconi "talmente assurde che il governo tedesco non le commenta".

Invece Renato Brunetta, capogruppo alla Camera di Forza Italia, difende il Presidente del suo partito e lo definisce "lungimirante" mentre di Juncker dice che "è prono alla Germania". Ecco cosa ha detto Brunetta:

"Le dichiarazioni di Juncker sono esse sì incresciose, e purtroppo figlie di un triste calcolo elettorale: la paura cioè di perdere i voti della Merkel. Altro che scusarsi con tedeschi ed ebrei. Berlusconi non ha affatto scherzato sull'Olocausto, né accusato a vanvera un popolo che stimiamo e amiamo, ma ha dato voce a un timore serio e realistico dell'opinione pubblica non solo italiana. Ora che anche Juncker si dimostra succube di questa nouvelle vague prona alla Grande Germania che ha impoverito il sud dell'Europa e ingrassato i conti delle banche tedesche, la posizione di Berlusconi appare più che mai lungimirante e realistica"

Jean-Claude Juncker

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