Elezioni Comunali 2014 | Padova, Bitonci (Cdx) è il nuovo sindaco

Massimo Bitonci (centrodestra) è il nuovo sindaco, ha vinto il ballottaggio con il 53,50% delle preferenze

Il leghista Massimo Bitonci, candidato del Centrodestra, vince il ballottaggio con circa 7mila voti di vantaggio sul suo avversario Ivo Rossi, temporaneo successore di Zanonato, entrato nella compagine governativa di Renzi. IL Centreosinistra perde quindi il terzo comune più popoloso del Veneto. L'affluenza ale urne per il secondo turno è stata del 60,02%.

I risultati del primo turno

19:24 A Padova è ormai sicuro il ballottaggio fra Ivo Rossi (centrosinistra) e Massimo Bitonci (centrodestra) che hanno raccolto, rispettivamente, il 33,39% e il 32,10% dei voti. Attualmente sono state scrutinate 95 delle 206 sezioni totali.

18:05 A Padova la lotta è serrata e lo scrutinio delle prime 49 sezioni (delle 206 totali) lascia prevedere che la disputa si deciderà al ballottaggio. Meno di un punto percentuale, infatti, divide Ivo Rossi (32,75%) da Massimo Bitonci (31,84%), mentre Francesco Fiore (che guida una coalizioe di liste civiche) è al 10,29%.

Aggiornamento 26 maggio 2014, ore 15:14 A Padova l'affluenza delle elezioni comunali è stata del 70,53%.

Aggiornamento 28 aprile 2014, ore 12:53 Le elezioni comunali 2014 vedono anche la città di Padova tra i principali centri che si recheranno al voto il 25 maggio, quindi in concomitanza con le elezioni europee 2014. 200mila abitanti, capoluogo di provincia in Veneto, è chiamata alle urne per eleggere il successore di Flavio Zanonato, che si era dimesso dalla carica dopo essere stato chiamato a rivestire il ruolo di ministro dello Sviluppo nel governo Letta. E si tratta di una successione storica, visto che Zanonato è stato sindaco di Padova dal 1993 al 1999 e dal 2004 al 2013, quasi vent'anni quindi. Dalle sue dimissioni, il posto è retto dal vicesindaco Ivo Rossi.

Chi sono i candidati sindaco per le amministrative di Padova? Il sindaco facente funzioni Ivo Rossi è il candidato del centrosinistra, che porta con sé ben sei liste: Pd, Sel, Idv, la civica Con Ivo Rossi sindaco, Cittadini indipendenti, Socialisti. Altrettante ne arrivano a sostegno del candidato del centrodestra Massimo Bitonci: Fi, Lega, Prima Padova, la civica Bitonci sindaco, Fratelli d’Italia e Lista Cappelli Officina per Padova. Addirittura nove per il candidato indipendente Maurizio Saia: Ri-fare Padova, Ncd+Udc, Pensionati, Prima il Veneto. Liga Veneta Repubblica, Progetto Padova, Popolari per Padova, Cdu e Lista Degani.

Grande attesa per vedere che risultato conquisterà Giuliano Altavilla del Movimento 5 Stelle: consulente informatico delle Assicurazioni Generali. Sposato con una bambina di 5 anni. Si è iscritto al Movimento 5 Stelle nel 2009, dopo le scorse elezioni comunali. Nel 2013, a Padova, il M5S ha conquistato il 21,7%, ma è difficile che l'exploit (stando a quanto si è visto nelle altre tornate amministrative) si riesca a ripetere. Gli altri candidati sono Andrea Colasio per Scelta civica e Padova rinasce, Alberto Salmaso con Idea Padova e Idea Sanità, Bruno Cesaro con Padova sociale, Daniela Ruffini per Rifondazione e Salute Ambiente Cultura, Francesco Fiore per Padova 2020, Impegno Comune e Padova solidale.

Come si vota per le elezioni comunali di Padova? Nei comuni con più di 15mila abitanti si vota con una sola scheda, sulla quale si trovano riportati i nomi dei candidati sindaci e, affianco, le varie liste che appoggiano il candidato. Si può esprimere il voto in tre modi diversi: segnando una “x” solo sul simbolo della lista (e in questo modo la preferenza va alla lista e al candidato sindaco che questa appoggia); è possibile fare il voto disgiunto, tracciando un segno sul simbolo di una lista e tracciando allo stesso tempo un segno sul nome di un candidato non appoggiato dalla lista votata; tracciando un segno sul nome del sindaco (senza quindi scegliere nessun partito), in questo modo si vota solo per il candidato sindaco e non per le liste che lo appoggiano. È possibile indicare una preferenza per il consigliere comunale, scrivendone nome e cognome nella riga di fianco al simbolo della lista che lo appoggia.

Nei comuni con più di 15mila abitanti viene eletto sindaco al primo turno il candidato che conquista almeno il 50% più uno dei voti validi. Se nessun candidato ottiene questo risultato, si torna al voto due domeniche dopo per votare tra i due candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti. Viene eletto il candidato che prende più voti.

Il consiglio comunale viene stabilito seguendo queste regole: se le liste collegate al candidato eletto nel primo o nel secondo turno non hanno conseguito almeno il 60% dei seggi ma hanno ottenuto nel primo turno almeno il 40% dei voti, otterranno automaticamente il 60% dei seggi. I seggi restanti saranno divisi tra le altre liste proporzionalmente alle preferenze ottenute.

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