Elezioni Europee 2014: il Ppe espelle Forza Italia?

A causa delle frasi di Berlusconi sull'Olocausto. Ma la storia è ormai lunga...

Le elezioni europee 2014, che già sono tra le più movimentate che si ricordino, si arricchiscono, se così si può dire, di nuovi aspetti drammatici. E il responsabile è sempre lui: Silvio Berlusconi. Le sue frasi sull'Olocausto negato dai tedeschi hanno fatto il giro del mondo, provocato indignazione in ogni dove e causato la solita smentita del Cavaliere, secondo cui è stato "strumentalizzato dalla sinistra". Fu vera gaffe? Difficile a dirsi, anche se nel passato spesso si è detto come le varie scivolate di Berlusconi fossero in realtà attentamente studiate, e come anche in questo caso si sia trattato di un'uscita voluta per "solleticare gli istinti anti-tedeschi degli italiani". Una mossa elettorale studiata, insomma.

Che però rischia di costare caro a Forza Italia, visto che la vicenda non ha fatto che riportare in auge un tema di cui si è parlato più e più volte, senza mai che si arrivasse fino in fondo: l'espulsione di Forza Italia dal Partito Popolare Europeo. L'ultima volta se n'era parlato a dicembre dello scorso anno, sembrava cosa fatta, e invece non se n'è più saputo nulla. Quello che è certo è che nel Ppe è grande la voglia di liberarsi di alleati così "bizzarri" rispetto ai posatissimi Cdu, Ump e compagnia; il problema è che rinunciare a un partito del 20/25% (che quindi porta in dote 15/20 seggi) è cosa difficile da decidere su due piedi.

Molto dipende da come andranno le cose alle elezioni. Se davvero si concretizzerà il flop di Forza Italia, per il Ppe sarà più facile decidere di farla finita con quelli che giudicano essere degli alleati imbarazzanti; se invece la rimonta si realizzerà, il Ppe dovrà fare bene i suoi calcoli. Ma necessariamente tutto questo si deciderà solo dopo le elezioni, quando saranno noti i risultati, a maggior ragione visto che rinunciare ai seggi portati da Forza Italia adesso significherebbe sicuramente consegnare la vittoria al Pse e la presidenza della Commissione a Martin Schulz.

Come andranno le cose? Qualcosa potrebbe anche dipendere dal comportamento dei futuri eletti all'europarlamento, se condanneranno la posizione di Berlusconi potrebbero alleggerire la situazione. Il tutto, comunque, si deciderà in autunno: la procedura di espulsione scatterà se tre partiti di tre paesi diversi faranno richiesta e dopo la valutazione dell'ufficio politico del Ppe. Quello che non si sa è quanto interessi a Berlusconi tutto questo.

Silvio Berlusconi ai servizi sociali

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