Slovenia verso le elezioni anticipate: premier Bratusek pronta a dimettersi

Al congresso del suo partito, Alenka Bratusek è stata sconfitta dal sindaco di Lubiana Zoran Jankovic. La crisi di governo è vicina.

Slovenia a un passo dalla crisi di governo. Il premier Alenka Bratusek, sconfitta al congresso del suo partito - Slovenia Positiva - è infatti pronta a dare le dimissioni, il che porterebbe a elezioni anticipate. Il sindaco di Lubiana, il 61enne Zoran Jankovic, è stato il vincitore al congresso. Proprio quando sembrava essere sulla via del tramonto, dopo i guai giudiziari e le polemiche con i media.

Jankovic di professione è un imprenditore ed è proprietario della catena Mercator. Ha sconfitto nettamente Bratusek, da appena 13 mesi al governo, prima donna premier della Slovenia. E il primo ministro oggi ha parlato con il presidente della Repubblica Boris Pahor, senza dimettersi, ma spiegando che le elezioni anticipate sono ormai una prospettiva inevitabile: "Difficilmente il governo potrà andare avanti per molto".

Attenzione, però: Jankovic non avrà vita facile se vorrà costituire un nuovo governo. I partiti della coalizione non intendono infatti appoggiare un esecutivo con l'imprenditore come primo ministro. Il problema sono i guai che ha con la giustizia: è accusato tra l'altro di abuso d'ufficio. Le Borse non hanno reagito bene all'imminente crisi di governo.

La situazione politica, d'altronde, è fosca. Janez Janša, leader dell'opposizione ed ex premier, lunedì è stato condannato a due anni per corruzione. Un'alternativa plausibile al momento non si vede. Gli analisti finanziari parlano di una Slovenia che era già in difficoltà nel tentativo di attuare il piano anti - crisi. E se nel breve - medio periodo la situazione finanziaria - economica non dovrebbe precipitare, è sul lungo termine che questo vuoto politico peserà. E molto.

Alenka Bratusek

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