Berlusconi rischia gli arresti domiciliari?

O forse se li sta andando a cercare?

E pensare che l'avevano avvertito, Silvio Berlusconi, di tenere un comportamento "nell'ambito delle regole della civile convivenza, del decoro e del rispetto delle istituzioni". Questo è quanto scrivevano i giudici nelle carte in cui veniva sottoscritta la possibilità per l'ex premier di recarsi agli ormai celebri servizi sociali in un centro per anziani di Cesano Boscone; il leader di Forza Italia deve rispettare questi paletti, altrimenti addio servizi sociali. L'attenzione di tutti si è subito concentrata su quel "rispetto delle istituzioni", richiesto a un uomo che non ha in questa virtù il suo pezzo forte. E però, si pensava, non potrà sgarrare.

Dopo un inizio abbastanza tranquillo, Berlusconi - come molti si attendevano visto il personaggio - ha iniziato gradualmente a smettere i panni del detenuto modello e a ripartire con le sue accuse di "golpe", attaccando il Capo dello Stato e di nuovo accusando, di fatto, i giudici di aver dato vita a un "colpo di stato". E così, le sue parole sono finite "al vaglio del Tribunale di sorveglianza di Milano". Il che significa una sola cosa: Berlusconi rischia di finire ai domiciliari.

Quel che non si capisce è come possa un uomo che ha invocato così a lungo l'agibilità politica (ottenendola) adesso decida di mettere tutto a repentaglio. Perché è vero che i giudici ci penseranno su molto bene prima di fare una mossa che potrebbe nuovamente dare adito a mille accuse di "giustizia politicizzata", ecc, ma è anche vero che l'ex Cavaliere non può tirare la corda più tanto senza che il provvedimento che lo consegna ai servizi sociali venga sospeso. A meno che Berlusconi non stia facendo tutto di proposito: sfidare apertamente i giudici ad arrestarlo potrebbe essere la mossa definitiva per la campagna elettorale per le elezioni europee. Un modo per galvanizzare sempre di più il suo popolo ormai ristretto?

Quel che è certo è che non esiste la possibilità (ventilata da alcuni) che Berlusconi venga ufficialmente ammonito a rientrare nei ranghi. Non esiste la diffida, ma solo la revoca, come si legge nel regolamento: "Se l'affidato in prova ai servizi sociali pone in essere comportamenti tali da determinare la revoca della misura, il magistrato di sorveglianza ne dispone con decreto motivato la provvisoria sospensione, ordinando l'accompagnamento del trasgressore in istituto". Cioè, in carcere, da cui poi si muoverebbe per i domiciliari. Un passaggio intermedio potrebbe però esserci comunque, visto che Berlusconi è obbligato ad avere colloqui settimanali con il funzionario del ministero Severina Panarello. Ed è lei, al limite, che potrebbe spiegare per tempo al leader di Forza Italia che sta esagerando e che rischia l'arresto. Sempre che non sia Berlusconi stesso a cercarlo.

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