Sondaggi Elezioni Europee 2014: euroscettici al 30%?

E gli altri partiti inseguono.

I sondaggi sulle elezioni europee 2014 non riguardano soltanto il dato nazionale (in Italia, secondo alcune indiscrezioni, il Movimento 5 Stelle potrebbe essere primo partito), ma anche il dato aggregato delle varie nazioni che si recheranno al voto dal 22 al 25 maggio, cercando di capire così quale sarà la composizione dell'Europarlamento. Ormai da tempo si dice che a Bruxelles arriverà una sorta di "invasione di euroscettici", sospinti dai tre principali partiti continentali che in questa definizione si ritrovano: Movimento 5 Stelle, Front National e Ukip per quanto riguarda la Gran Bretagna.

Tre partiti che, però, assieme a tutta una galassia di partiti a vario titolo identificabili come euroscettici, e questo fa sì che - secondo un sondaggio condotto dal think thank inglese Open Europe che è stato pubblicato sul Guardian: i partiti anti-europei nel loro complesso potrebbero arrivare a conquistare 218 dei 751 seggi a disposizione a Strasburgo. Poco meno di un terzo, quindi, ma con un aumento della percentuale dei voti complessivi conquistati che passerà dal 21 al 30%.

Le notizie, quindi, sono due: da una parte il fatto che i partiti euroscettici erano già forti nella scorsa legislatura (e il Movimento 5 Stelle ancora non c'era) e dall'altra parte ciò significa che nel momento in cui si respira quello che si pensa essere una vera e propria ondata di antieuropeismo, le forze che si richiamano positivamente (con toni magari freddi, ma fedeli alla causa) all'UE rimangono una forte maggioranza. Le cose, insomma, non saranno stravolte, ma in Parlamento Europeo diventerà sempre più tripolare: Socialisti da una parte, Conservatori dall'altra, Euroscettici sparsi nelle varie formazioni che gli accoglieranno (da quelli dell'estrema destra ai più classici "non iscritti").

E però, le cose cambiano parecchio se si prende in considerazione che anche i partiti politici più importanti (e principalmente di centrodestra o di estrema sinistra) che vengono tradizionalmente considerati come europeisti stanno negli ultimi anni cambiando rapidamente i propri accenti. Un esempio classico è quello di Forza Italia, che a parole si dice ancora europeista, ma che poi, nei fatti, usa toni sempre più forti contro la ue (e anche l'uscita di Berlusconi sulla Germania e i lager, in un certo senso, rientra in questa dinamica); mentre il partito conservatore britannico si trova a dover inseguire in tutta fretta l'Ukip sul sentiero dell'euroscetticismo, allarmato da sondaggi che danno il partito che punta a uscire dall'Europa al 31% con i conservatori relegati in terza piazza. E se i numeri di cui si parla per quanto riguarda il Front National venissero confermati, si può immaginare che anche l'Ump possa gradualmente intraprendere un percorso di questo tipo. Insomma, gli euroscettici potrebbero conquistare non solo nuovi voti, ma anche nuovi partiti.

FRANCE-EU-PARLIAMENT

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