Merkel da Obama: la Russia terzo incomodo

Messi da parte imbarazzo e collera per il Datagate, Angela Merkel è a Washington per parlare di libero scambio e per mettere paletti alle mire russe.

Angela Merkel inizia oggi un viaggio fondamentale di due giorni a Washington, ospite di Barack Obama. Viaggio di lavoro che arriva in un momento cruciale, con la Russia argomento principale delle conversazioni tra il cancelliere tedesco e l'inquilino della Casa Bianca.

Germania e Stati Uniti vogliono riprendere il loro dialogo, guastato dalle rivelazioni sulle intercettazioni alla dama di ferro teutonica. Argomento che comunque non è nell'agenda del summit. Si parlerà principalmente dell'accordo di libero scambio in corso di negoziato tra l'Europa e gli Stati Uniti. E della situazione di stallo con Mosca.

Dall'entourage della cancelliera arrivano conferme su ciò che si diranno e su ciò che non si diranno i due politici: "Non aspettatevi una soluzione sulle intercettazioni dell'Nsa". Sembra improbabile che si possa raggiungere un accordo bilaterale di spionaggio, anche perché a giugno ci sarà un vertice tedesco - americano sulla sicurezza informatica. E quello sarà il luogo deputato per trovare una soluzione adeguata.

Eppure, a Berlino e dintorni, proprio il caso Snowden ha risvegliato un sentimento anti - americano che non si vedeva da tempo. Il che non significa che la Germania abbia voltato le spalle agli Stati Uniti al punto da permettere all'uomo del Datagate l'ingresso in Germania. Anzi. Un modo per rassicurare la Casa Bianca. In un periodo storico in cui le mire russe hanno fatto drizzare le orecchie a Washington: la Germania bastione dell'Occidente serve eccome da quelle parti.

Angela Merkel

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