Dl lavoro, otto emendamenti del governo

Previsti cambiamenti nelle sanzioni per chi sfora le quote dei contratti a termine

Sono otto gli emendamenti al vaglio della commissione lavoro in Senato riguardanti il decreto legge Poletti sul lavoro. Le novità spaziano dalle norme sull’apprendistato a quelle che regolano i contratti a tempo. Una delle novità è rappresentata dalla sanzione per lo sforamento della quota del 20% per i contratti a termine che passa dalla stabilizzazione prevista dal provvedimento approvato dal provvedimento passato alla Camera alla multa che l’impresa dovrà versare al fisco: del 20% a fino al 21esimo lavoratore e del 50% dal 22esimo lavoratore in poi.

Nelle proposte – frutto della mediazione fra i partiti della maggioranza – vi è anche lo stop al limite per i contratti a termine negli enti di ricerca. Imprese e associazioni di imprese potranno avere un ruolo maggiore nell’apprendistato, fino a oggi strettamente connesso all’operato delle regioni. Sono stati presentati 4 ordini del giorno: due a firma Maurizio Sacconi (Ncd) e due a firma Pietro Ichino (Sc) di orientamento per le circolari che il governo dovrà emanare, relativi a rinnovi contrattuali, somministrazione, rapporto tra legge e contratti collettivi.

In tutto sono 700 gli emendamenti presentati in commissione lavoro. Oggi pomeriggio è prevista l’illustrazione delle proposte di modifica, lunedì 5 maggio ci saranno le votazioni, mentre il testo è atteso in aula per martedì.

A presentare gli emendamenti – nell’ultimo giorno utile - sono stati il Movimento 5 Stelle e la Lega Nord.

Doppio voto di fiducia in Camera e Senato su due provvedimento diversi

Foto © Getty Images

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